Btp Valore: c’è troppa Italia nei portafogli private
Per Damigiano di AcomeA Sgr, il titolo del Tesoro dedicato al retail è uno strumento interessante. Ma non è un bene rifugio universale: la protezione patrimoniale di lungo periodo dipende da altro
CONTENUTO SPONSORIZZATO A CURA DI GIMME5 POWERED BY ACOMEA SGR
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Nel risparmio, come nello sport, la differenza tra chi arriva al traguardo e chi si ferma a metà strada non dipende dal talento, ma dalla costanza. È il principio alla base del Goal-Based Investing, un approccio che ribalta la logica tradizionale dell’investimento: non partire dai mercati, ma dalle motivazioni personali. Uno studio pubblicato sul Journal of Finance da Antonio Gargano, University of Houston, e Alberto Rossi, Georgetown University, in collaborazione con Gimme5, la piattaforma di AcomeA SGR che consente di risparmiare e investire a partire da 5 euro, dimostra che definire un obiettivo concreto — come acquistare una casa, finanziare un corso di studi o creare un fondo d’emergenza — aumenta la propensione al risparmio del 91% e raddoppia l’importo medio dei versamenti. A questo si aggiunge un secondo fattore determinante: l’automazione.
La ricerca conferma che impostare regole automatiche di risparmio — periodiche o legate a eventi personali — moltiplica la capacità di accumulo e riduce i comportamenti impulsivi legati ai movimenti del mercato. Il risultato è chiaro: automatizzare i versamenti riduce il return-chasing, ossia la tendenza a investire solo dopo rendimenti positivi.

“Molti risparmiatori, alle prime armi o esperti, cercano – anche senza rendersene conto – di scegliere il momento migliore per comprare o vendere. Questo tentativo umano di cogliere il momento giusto, però, di solito porta a risultati deludenti. Le regole automatiche, invece, neutralizzano questo comportamento e aumentano la disciplina finanziaria”, spiega Giuseppe Codazzi, Project Manager di Gimme5. Su oltre 56.000 rapporti analizzati, lo studio mostra che gli utenti che utilizzano almeno una regola automatica investono in media €87,74 in più al mese, riducono i prelievi di €14,68, ottengono un incremento netto del risparmio di circa €102 al mese, presentano una retention del 30% più alta rispetto a chi investe solo manualmente.
In altre parole, la regolarità batte la discrezionalità. Gli utenti che automatizzano risparmiano di più e lo fanno con maggiore serenità, evitando di farsi guidare dalle emozioni. “Chi imposta regole automatiche investe con costanza e disciplina, riducendo gli errori legati all’emotività del momento e ottenendo risultati migliori nel lungo termine”, spiega Codazzi.
Chi risparmia per qualcosa tende a pensare in termini di progresso e traguardi, non di oscillazioni giornaliere. Le regole automatiche, poi, rendono tangibile quel progresso, trasformando l’atto di investire in un’abitudine strutturata.
I dati mostrano che gli utenti Gimme5 attivi su regole ricorrenti investono in prevalenza in fondi azionari (49%), seguiti da bilanciati (46%) e obbligazionari (42%). Ciò significa che, anche nei contesti di maggiore volatilità, l’automazione stabilizza i flussi di investimento e riduce il behavioral gap — la differenza tra il rendimento dei fondi e quello effettivamente realizzato dagli investitori.
L’efficacia dell’automazione deriva da un principio di finanza comportamentale ben noto: l’uomo tende a procrastinare e reagire in modo eccessivo ai segnali di mercato. Un sistema di risparmio automatico sposta la decisione nel tempo, trasformandola da scelta attiva in processo stabile. Così, anche i piccoli investitori riescono a immunizzarsi contro le oscillazioni del mercato e a mantenere la rotta verso i propri obiettivi.
“Le regole automatiche non sostituiscono la consapevolezza, la rafforzano”, sottolinea Codazzi – “Aiutano le persone a costruire un metodo e a rendere sostenibile la propria strategia di risparmio nel lungo periodo.”
Il messaggio è chiaro: automatizzare il risparmio significa ancorare le decisioni finanziarie a obiettivi concreti, non a emozioni di breve termine. grazie alla tecnologia chiunque può gestire con disciplina e continuità il proprio percorso di investimento.
Lo scopo non è battere il mercato, ma costruire ricchezza personale in modo prevedibile, misurabile e coerente con i propri obiettivi. E, come dimostra la ricerca, la chiave per riuscirci è semplice: automatizzare per restare fedeli ai propri sogni.
