Btp Valore: c’è troppa Italia nei portafogli private
Per Damigiano di AcomeA Sgr, il titolo del Tesoro dedicato al retail è uno strumento interessante. Ma non è un bene rifugio universale: la protezione patrimoniale di lungo periodo dipende da altro
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La view sul mercato italiano per il 2026 rimane costruttiva: stabilità politica, miglioramento della percezione estera, valutazioni ancora interessanti e potenziali benefici indiretti da piani di investimenti statali, quello tedesco in primis, costituiscono il quadro di base.
Non individuiamo rischi specifici sull’Italia, ma un rallentamento globale o shock geopolitici, in particolare un’escalation nell’Est Europa, avrebbero un impatto anche sul listino domestico, in linea con il resto dell’Europa. Il Paese si presenta tuttavia con fondamentali più bilanciati e una struttura di investitori locali in lenta ma costante evoluzione.
I segnali si trovano nell’anno che si sta per chiudere: il settore bancario italiano ha continuato a sovraperformare, sostenuto da solidi livelli di capitale e sostenuto da svariate operazioni di consolidamento. Nel 2026, tuttavia, con un margine di interesse in crescita più contenuta, l’approccio al settore diventa più selettivo: focus su istituti con maggiore diversificazione dei ricavi e sinergie ancora da estrarre dalle operazioni straordinarie concluse negli ultimi trimestri.
Guardiamo con maggior interesse ai titoli industriali e alle filiere collegate, dove alcuni comparti ciclici stanno risalendo dal punto di minimo del ciclo economico. Il settore agricolo è il primo a mostrare segnali incoraggianti, seguito dai semiconduttori, seppur con maggiore lentezza.
Fra i settori più promettenti includiamo il comparto infrastrutturale, sostenuto da esigenze di efficientamento energetico, manutenzione di infrastrutture obsolete e dall’ultima fase di implementazione del PNRR, in cui sono concentrati numerosi interventi e milestones da completare. Infine, segnaliamo il digital, con molti player presenti anche in Italia e tra le PMI, che può sorprendere in positivo soprattutto per quelle società esposte ai trend di implementazione, consulenza e sviluppo di AI e datacenter, la cui domanda continua a superare l’offerta al momento disponibile.
Dando uno sguardo alle società a più piccola capitalizzazione, dopo il rallentamento del 2024, nel 2025 abbiamo assistito a un netto miglioramento delle performance delle small e mid cap, con il FTSE Italia Small Cap che eguaglia la performance del FTSE MIB. Il liberation day di Trump ha accentuato la ricerca di esposizione domestica, premiando molte mid e small cap percepite come più domestiche. La performance resta però concentrata, con molti titoli quotati su questi listini il cui potenziale non è ancora riflesso nei corsi di borsa.
Ci aspettiamo una prosecuzione positiva nel 2026, sostenuta dal ribasso dei tassi, una ripresa di alcuni cicli economici che hanno visto fasi depressive negli ultimi due anni, e motivi più tecnici come i flussi attesi su Borsa Italiana legati al Fondo Nazionale Strategico Indiretto (FNSI).
Il tema liquidità resta una sfida, ma rappresenta anche una fonte di opportunità: la distanza tra valore fondamentale e quotazioni offre spazio agli investitori disposti a tollerare parziale illiquidità. La performance positiva dell’asset class sta portando alcuni investitori ad approcciare questo comparto, ma ovviamente ciò non è sufficiente. La scarsa liquidità su alcuni titoli rappresenta un ostacolo per alcune categorie di investitori, ma spesso crea disallineamento tra il valore intrinseco dei titoli e la loro quotazione in borsa, rappresentando un’opportunità attrattiva per l’investitore attento a questo mercato e disposto a sopportare un parziale rischio di liquidità. Per incentivare investitori, nazionali ed esteri, che hanno vincoli legati alla liquidità dei titoli, il FNSI promosso da CDP rappresenta un importante step iniziale in questa direzione, con benefici diretti e indiretti sull’asset class. Un’ulteriore iniziativa potrebbe riguardare il coinvolgimento maggiore dei fondi pensione nell’investimento sul mercato azionario domestico.
