L’asset manager guidato in Italia da Enzo Corsello vede un consensus troppo ottimista sulle prospettive della crescita globale. Scadenze brevi per il reddito fisso e Giappone per l’azionario le principali chiamate sul prossimo anno
Quello degli outlook è un esercizio che per essere compreso fino in fondo e per risultare utile necessita di capacità di interpretazione. A dirlo è Enzo Corsello, country head Italia di Allianz Global Investors, che sottolinea come uno spazio fondamentale per la generazione di valore sia proprio lo scostamento tra le previsioni aggregate del mercato e ciò che poi effettivamente accade nella realtà.
Eccesso di ottimismo?
Guardando al 2024 gli analisti di Allianz Global Investors vedono mercati troppo rilassati dopo un 2023 in cui la crescita si è dimostrata molto più resistente delle attese. “Crediamo che l’andamento sarà peggiore rispetto al consensus. In sostanza che ci sarà recessione”, afferma Corsello. “Il mercato ha optato per il soft landing con meno di due economisti su cinque che prevedono una caduta della crescita, al contrario di quanto avveniva ad inizio 2023 quando si registrava una diffusa convinzione di imminente recessione, poi non avvenuta”.
Enzo Corsello, country head Italia di Allianz Global Investors
Un secondo fattore, collegato alle difficoltà della crescita, che caratterizzerà il 2024 da un punto di vista macroeconomico è rappresentato, secondo Allianz GI, da un mantenimento dei tassi nell’intorno degli attuali livelli per un periodo più lungo del previsto. Questo anche alla luce di trend di lungo periodo, tra cui decarbonizzazione e deglobalizzazione, che ostacolano l’ultimo miglio dell’inflazione verso i target delle banche centrali.
Elemento ulteriore da citare per caratterizzare lo scenario di investimento di medio periodo è il rischio politico e geopolitico, da monitorare date le elezioni che interesseranno Usa, Regno Unito e Parlamento europeo, oltre alle attuali incognite internazionali dei fronti caldi Ucraina-Russia e Israele-Palestina.
“Il 2024, pur in un contesto problematico per dinamica macro e fattori geopolitici, offre all’investitore attento delle opportunità. Rendimenti nominali e reali positivi rappresentano un nuovo scenario positivo, anche se fino a che i tassi non si stabilizzeranno non è cauto essere troppo rilassati dato che ci saranno scostamenti nella traiettoria di crescita”, afferma Corsello.
Massimiliano Maxia, fixed income pruduct specialist di Allianz GI
È Massimiliano Maxia, fixed income pruduct specialist di Allianz GI, a entrare nel dettaglio di quello che secondo la casa di gestione sarà il pilastro portante dei portafogli nel 2024, ovvero l’obbligazionario.
“Le banche centrali faranno di tutto per far capire ai mercati che almeno fino a metà 2024 i tassi non saranno toccati”, spiega Maxia, che sottolinea come “data l’attuale conformazione delle curve dei rendimenti è razionale un’esposizione che si concentri sulla parte breve, indipendentemente dal comparto e dalla geografia”. “Abbiamo una moderata preferenza per governativi e siamo un po’ più prudenti sui corporate, anche se nell’high yield i livelli di carry sono molto protettivi. Essenziale, però, una selezione accurata degli emittenti”. “Ci aspettiamo”, prosegue, “che intervenga prima la Fed della Bce sul taglio dei tassi e abbiamo quindi un lieve sovrappeso sugli Usa”. “Ha ancora senso”, completa, “avere un’esposizione inflation linked che può valere il 10% di un portafoglio obbligazionario”.
Per quanto riguarda l’azionario, gli analisti di Allianz GI vedono come caratteristica peculiare dell’asset class la desincronizzazione con le economie regionali, molto differenziate in termini di rendimenti attesi. In uno scenario globale di difficoltà per la crescita, la preferenza espressa dalla casa di gestione va al Giappone, seguito da Stati Uniti, Europa e infine Cina.
Prospettive positive, inoltre, per i portafogli multi-asset con prevalenza di oltre il 60% della componente obbligazionaria con, inoltre, nell’ottica di un’allocazione diversificata, quote da destinare all’investimento in mercati privati, in primis lato credito, e oro come assicurazione contro le tensioni nello scacchiere globale.
“Selettività sarà la parola d’ordine del 2024. La gestione attiva dovrà giocare le proprie carte e dimostrare il proprio valore”, conclude Corsello.
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