Aprile registra flussi per 5,8 miliardi di euro, in aumento dell’8,8% rispetto a marzo. Fondi e prodotti assicurativi-previdenziali in testa. Segno più anche per l’amministrato. Fideuram al top
Altro mese al top per le reti di consulenza. Aprile si chiude infatti con una raccolta pari a 5,8 miliardi di euro, in aumento dell’8,8% rispetto a marzo e del 41,9% nel confronto con lo stesso mese del 2024. Stando alla consueta rilevazione di Assoreti, la crescita riguarda sia i flussi verso i prodotti del risparmio gestito sia i volumi netti realizzati sulla componente amministrata del portafoglio.
In particolare, gli investimenti nel gestito si attestano a 3,3 miliardi, registrando un allungo del 70,4% sull’anno precedente che coinvolge i fondi comuni e i prodotti assicurativi-previdenziali. Il saldo delle movimentazioni sui prodotti amministrati raggiunge invece i 2,5 miliardi, in crescita del 15,8%, tra investimenti netti triplicati sugli strumenti finanziari e un lieve segno meno per conti correnti e depositi. Il bilancio da inizio anno è quindi positivo per 20,7 miliardi e in aumento del 43,2% rispetto al 2024, con le risorse nette indirizzate sui prodotti del gestito a quota 11,7 miliardi(+208%).
In frenata la fee only
Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti
Per quanto riguarda il servizio di consulenza con fee specifica (fee only/fee on top), la raccolta di aprile segna invece un calo del 17,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, attestandosi a 1,6 miliardi. Resta comunque positivo il saldo dei primi quattro mesi dell’anno, cheregistrano un aumento della domanda con volumi netti complessivi pari a 5,6 miliardi (+12,7%). Ancora in crescita, inoltre, il numero di clienti seguiti dai consulenti, che si ferma a un soffio da 5,3 milioni, con un aumento di circa 16 mila unità rispetto a marzo. “In un mese particolarmente volatile come quello di aprile in cui i mercati finanziari sono stati turbati dalle nuove strategie statunitensi in materia di bilancia commerciale, le Reti di consulenza hanno continuato ad accompagnare i propri clienti nella programmazione degli investimenti, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove condizioni presenti sui mercati”, commenta Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione.
Scendendo nel dettaglio dei flussi indirizzati al risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce in volumi di raccolta netta in crescita del 62,6% rispetto all’anno precedente e pari a 1,5 miliardi. I flussi verso le gestioni collettive di diritto estero ammontano poi a 1,2 miliardi, mentre il bilancio dei fondi aperti di diritto italiano è positivo per 308 milioni. Le scelte di investimento da una parte confermano il gradimento nei confronti dei fondi obbligazionari (1 miliardo), dall’altra evidenziano un ritorno all’investimento in prodotti azionari (425 milioni).
I versamenti netti realizzati sul comparto assicurativo/previdenziale ammontano invece a 1,4 miliardi di euro, con una crescita del 132% trainata in particolare dalle unit linked (713 milioni) e dalle polizze vita tradizionali (323 milioni), nonché dalla componente strettamente previdenziale (139 milioni). In lieve calo la raccolta netta in gestioni patrimoniali individuali, che si attesta a 401 milioni (-2,5%), mentre si conferma la prevalenza delle risorse investite in gestioni patrimoniali in fondi (262 milioni). Nel mese di aprile, quindi, il contributo complessivo delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a circa 2,8 miliardi e porta in positivo il bilancio mensile dell’intero sistema fondi (2,7 miliardi).
Il risparmio amministrato registra ad aprile il ritorno all’investimento in titoli azionari sui quali gli ordinativi di acquisto prevalgono sulle vendite per 900 milioni. Positivo anche il bilancio dei titoli a reddito fisso, pari a 874 milioni, tra risorse nette in aumento destinate ai titoli di Stato (1,2 miliardi) e deflussi dalle obbligazioni corporate (-333 milioni). Segno più anche per la raccolta in exchange traded product (552 milioni) e certificate (209 milioni).
In testa Fideuram
Infine, i protagonisti. Aprile vede sul primo gradino del podio con quasi 1,5 miliardi di raccolta Fideuram, primo gruppo anche da inizio anno con 4,3 miliardi totali. Seguono nel mese Finecobank con 958 milioni e Mediolanum con 847 milioni. Quest’ultima è però regina del gestito con oltre un miliardo, davanti a Fideuram (916 milioni) e Allianz Bank (591 milioni).
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