Il rinnovato ottimismo manifestato dall’inizio dell’anno ha messo il vento in poppa alla classe di attivi ma, dopo il consistente rialzo del primo trimestre, ora è necessario che gli utili si dimostrino all’altezza delle aspettative
Da inizio anno i mercati azionari emergenti sono una delle asset class maggiormente performanti. Tuttavia, dati i repentini cambiamenti d’umore da parte degli investitori nei confronti dei listini delle economie in via di sviluppo, l’importante è scegliere bene, allocando il capitale fra paesi e settori di tutto il mondo.
Farlo conviene, dal momento che i rendimenti possono essere anche molto consistenti. Tanto è vero che il miglior fondo azionario emergente a tre anni, il BSF Emerging Markets Eq Strats gestito da Sam Vecht (che FocusRisparmio ha intervistato per l’occasione) riporta un rendimento annualizzato del 17,9% in EUR (vedi tabella) – dato ancora più significativo se si considera che lo scorso anno l’indice MSCI Emerging Markets ha lasciato sul terreno il 9,9%. E da inizio anno il rendimento del fondo è in linea con il trend dei tre precedenti (+16,2%).
I 10 migliori fondi azionari mercati emergenti a tre anni
Cliccare sulla tabella per ingrandirla
Fonte: Morningstar Direct. Per ciascun fondo è stata presa solo la classe primaria. Dati disponibili al 27 marzo 2019. I rendimenti sono espressi in % e in euro e sono annualizzati.
Tuttavia, se da inizio anno nove fondi su dieci riportano rendimenti a doppia cifra, qualche indizio in più delle stagioni di passione che questi mercati hanno attraversato si ritrova osservando il dato di lungo termine: a cinque anni solo un fondo raggiunge un rendimento annualizzato del 10%.
Tutti questi fattori sembrano indicare che la congiunzione astrale sia favorevole per gli emergenti. Ma quanto ancora può durare il rialzo cominciato a inizio anno? Lo abbiamo chiesto ad alcuni dei gestori top performer a tre anni.
La crescita economica globale dovrebbe rallentare nel 2019, ma il contesto delle azioni dei mercati emergenti è realmente più favorevole dopo i rendimenti deludenti del 2018 e la svolta accomodante dalla Federal Reserve?
Raheel Altaf
[Raheel Altaf e Peter Saacke, gestori del fondo Artemis Global Emerging Mkts] Diversi fattori sono all’opera per sospingere la crescita a lungo termine: urbanizzazione e favorevoli condizioni demografiche, la crescente solidità dei marchi locali e una maggiore autosufficienza. C’è il potenziale per ulteriori azioni di sostegno delle politiche – politica monetaria a livello globale e stimolo in Cina – mentre le valutazioni continuano a essere convenienti, rendendo un investimento nei mercati emergenti estremamente interessante in termini assoluti e relativamente ai mercati sviluppati.
Samuel Vecht
[Samuel Vecht, capo del team Emerging Europe & Frontiers di BlackRock e gestore del fondo BSF Emerging Markets Eq Strats] Le azioni dei mercati emergenti hanno mostrato un buon andamento da inizio anno. La pausa dell’aumento dei tassi da parte della Fed e la volontà di USA e Cina di trovare una soluzione alle tensioni commerciali hanno spinto al rialzo le performance dei mercati azionari a inizio 2019. Il pacchetto di misure mirate allo stimolo economico varato da Pechino dovrebbe anche garantire condizioni di liquidità migliori per la più grande fra le economie emergenti. Le valutazioni continuano a offrire un buon entry point.
Che investimenti avete al momento in portafoglio e quali opportunità vedete nei mercati azionari dei mercati emergenti (paesi, settori, nomi specifici)?
[Samuel Vecht, BlackRock] Le divergenze tra le regioni e i paesi del blocco emergente continuano ad aumentare. Per quanto riguarda l’Asia, il desiderio di trovare un accordo commerciale e il lancio di un pacchetto di stimoli economici, sia monetari che fiscali, in Cina fa presagire performance di mercato positive. Le economie nazionali dei paesi ASEAN hanno mostrato una buona stabilità e trend in miglioramento. Alcune valute locali continuano la fase di ripresa, trainata dalla buona risposta delle rispettive banche centrali. In America Latina, abbiamo aumentato l’esposizione al Messico e sebbene in Argentina non manchino le sfide, la risposta delle autorità alla crisi e il supporto di diversi player internazionali dovrebbero sostenere le performance.
Peter Saacke
[Raheel Altaf e Peter Saacke, Artemis] Abbiamo un’esposizione alla Cina con azioni che quotano ai prezzi più bassi per gli ultimi 15 anni, con catalizzatori positivi per i fondamentali che stanno cominciando ad entrare in azione. Siamo sovrappesati anche in Russia e nelle Filippine, dove gli utili delle società energetiche sono in fase di forte recupero e la politica monetaria ha il potenziale di far crescere l‘economia.
Per quanto riguarda i settori, vediamo maggiori opportunità in quelli delle utilities (che hanno caratteristiche difensive), delle costruzioni (investimenti infrastrutturali in Asia) e dell’auto, che sono stati oggetto di vendite eccessive da parte degli investitori, con il risultato che le relative azioni ora passano di mano a prezzi di saldo (Dongfeng motor in Cina è quotata a un prezzo/utili inferiore a cinque).
Ci sono aree del mercato che vi preoccupano maggiormente?
[Raheel Altaf e Peter Saacke, Artemis] L’approccio è flessibile ma al momento ha un orientamento “contrarian”. Teniamo costantemente sotto osservazione aree che non godono del favore della massa per rilevare segnali di miglioramento. Valutiamo ogni società in base alle prospettive fondamentali e al momento riteniamo che vi siano minori opportunità in Corea (il rallentamento del ciclo dei semiconduttori sta impattando buona parte del mercato) e Taiwan (dove molte delle società orientate all’esportazione sono penalizzate dal rallentamento del commercio mondiale). Siamo sottopesati anche in India, dove le valutazioni sono abbastanza elevate, con gli investitori che prezzano la crescita futura a livelli alti.
[Samuel Vecht, BlackRock] In India, le valutazioni estreme, le elezioni imminenti e le tensioni in merito al sistema finanziario sembrano poco favorevoli per le performance (opinione contraria a quella espressa di recente da Schroders sulle prospettive del Paese, ndr). Abbiamo ridotto le nostre esposizioni, in attesa di una maggiore visibilità in merito a questi temi. Il contesto macroeconomico coreano si sta deteriorando: molte delle politiche introdotte dall’attuale governo si stanno rivelando controproducenti, esercitando pressioni sulla crescita dei salari e ripercuotendosi sul mercato immobiliare.In America Latina, i mercati brasiliani stanno già scontando molte notizie positive. Abbiamo ridotto le nostre esposizioni in quanto crediamo che, nella pratica, l’implementazione delle riforme risulterà difficile. Infine, ci attendiamo crescenti pressioni sui titoli azionari sudafricani, con il continuo rallentamento dell’economia interna e in previsione della crescente volatilità che seguirà le elezioni di aprile.
“Conoscere a fondo” è la rubrica di FocusRisparmio.com in cui passiamo al setaccio una specifica asset class su un orizzonte di investimento di medio-lungo periodo, coinvolgendo i gestori dei fondi top performer in un’analisi a più voci sui driver di performance e sulle prospettive di rendimento dei prossimi mesi.
In un contesto caratterizzato dal ritorno della volatilità e dalle aspettative di ulteriori politiche monetarie espansive, il sentimento del mercato può cambiare a velocità vertiginosa
Il cambio di rotta delle banche centrali ha riportato il sereno sull’asset class, ma il rallentamento in Europa e Cina preoccupa. L’analisi dei migliori gestori di fondi global bond a cinque anni
Da inizio anno i listini globali sono tornati in grande spolvero. In un contesto di crescita globale ancora positiva, alcuni dei migliori fund manager scrutano l’orizzonte alla ricerca di opportunità.
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio