Secondo l’Investment Institute dell’asset manager il tech statunitense continuerà a guidare economia e mercati. View positiva su finanziari europei e infrastrutture ma la vera diversificazione rischia di essere (quasi) un miraggio
Bruno Rovelli, chief investment strategist di BlackRock Italia
L’intelligenza artificiale è una rivoluzione destinata a ridefinire i paradigmi di economia e mercati. È questa la direttrice fondamentale del Global Outlook 2026 del BlackRock Investment Institute, intitolato ‘Pushing Limits’, e l’elemento centrale della presentazione alla stampa italiana tenuta da Bruno Rovelli, chief investment strategist di BlackRock Italia. Tra mega-forze di trasformazione strutturale e fragilità sistemiche, emerge un messaggio chiaro: la nuova crescita sarà trainata dall’intelligenza artificiale che promette un nuovo tipo di aumento della produttività che per la prima volta nella storia potrà avere natura esponenziale e non lineare. “La velocità con cui AI viene adottata, sia come strumento sia come infrastruttura, non ha paragoni nella storia delle rivoluzioni tecnologiche”, ha spiegato inoltre Rovelli. E la traiettoria è chiara: investimenti massicci, tempi compressi, impatti macro già visibili.
Oggi il tema AI è la lente attraverso cui leggere i grandi movimenti macro. L’entità degli investimenti da parte degli hyperscaler, stimati complessivamente tra i 5 e gli 8 trilioni di dollari per i soli data center, non è solo un fenomeno settoriale, ma una variabile macroeconomica in grado di influenzare crescita, produttività e stock di debito globale.
La domanda fondamentale, secondo Rovelli, è se sia possibile ottenere un ritorno in tempi finanziariamente ragionevoli su investimenti così rapidi e massicci.Da un lato, l’AI può effettivamente innescare un’accelerazione della produttività; dall’altro, i margini sembrano concentrarsi ancora oggi su poche società, quelle che forniscono le infrastrutture alla base di questa trasformazione.
Questa dinamica rompe le regole del passato: “Nel caso degli hyperscaler non vale la classica relazione tra crescita dei CAPEX e compressione dei margini. L’intensità di capitale si accompagna a un’espansione della redditività grazie a una domanda di potenza di calcolo talmente forte da soddisfare completamente un’offerta in continua crescita”, ha osservato Rovelli.
Debito e fragilità
Ma l’euforia dell’innovazione non cancella le fragilità del sistema. La combinazione tra bilanci pubblici già sotto pressione e un potenziale deterioramento del corporate USA dovuto all’ampiezza degli investimenti disegna, nel medio e lungo periodo, uno scenario finanziariamente più fragile. “Oggi le aziende USA generano in aggregato ancora più cassa di quanto ne impieghino, ma questo equilibrio potrebbe mutare. I governi, invece, sono già in difficoltà e sempre più esposti al debito”, ha aggiunto Rovelli.
Il rischio evidenziato dal BlackRock Investment Institute è un sistema più vulnerabile agli shock, con una maggiore leva sia privata sia pubblica. Non a caso, tra le classi di attivo preferite da BlackRock spiccano le infrastrutture, asset reali resilienti e chiavi di volta per sostenere la transizione tecnologica.
L’equity resta al centro dell’allocazione strategica di BlackRock, seppure con una crescente attenzione alla selettività. Il mercato USA rimane sovrappesato, grazie alla solidità degli utili, ma il ciclo dell’AI sta entrando in una nuova fase. “Non basta più cavalcare genericamente il tema. I recenti drawdown hanno dimostrato che i mercati iniziano a distinguere tra chi è davvero posizionato e chi no”, ha sottolineato Rovelli.
Interessanti anche le opportunità in Giappone, dove le aziende stanno migliorando la redditività e i multipli restano contenuti. In Europa, invece, c’è ancora valore “nascosto”: “Ogni settore europeo tratta a sconto rispetto agli Stati Uniti. Le banche, ad esempio, hanno una redditività in linea con le omologhe USA ma un price-to-book inferiore del 40%”, ha evidenziato Rovelli.
Obbligazionario: spread minimi, rischio debito
Sul fronte obbligazionario, il credito ha raggiunto livelli di spread minimi, specialmente negli Stati Uniti. “Non ci aspettiamo pressioni nel brevissimo periodo, ma è chiaro che gli spread siano destinati ad allargarsi”, ha spiegato Rovelli. Minore la pressione in Europa, dove i fondamentali macro sono più stabili.
Quanto ai governativi, a preoccupare sono soprattutto le traiettorie degli stock di debito dei principali Paesi industrializzati. “Anche se le banche centrali proveranno a mantenere i tassi bassi, sarà il mercato a prezzare la fragilità dei conti pubblici”, ha osservato Rovelli. In questo contesto, BlackRock mantiene una posizione sottopesata sui Treasury a lunga scadenza e una preferenza per il debito emergente, che ha beneficiato di significativi miglioramenti macro negli ultimi anni.
Uno dei messaggi più provocatori dell’outlook riguarda il concetto stesso di diversificazione. “I bond sono sempre meno efficaci come diversificatori, e la situazione non è destinata a cambiare nel prossimo futuro”, ha dichiarato Rovelli. La correlazione tra classi di attivo all’interno dei portafogli multi-asset, fanno notare gli esperti della casa di gestione, è cresciuta fino a sfiorare il 40%, rendendo più difficile l’allocazione efficiente del rischio.
Secondo il BlackRock Investment Institute, la vera diversificazione oggi si trova in esposizioni idiosincratiche: hedge fund, mercati privati e attivi decorrelati dai cicli tradizionali. Tra i pochi asset ancora capaci di diversificare, l’oro, sostenuto dalla forza geopolitica della frammentazione globale, e le già citate infrastrutture.
“Le mega-forze come l’AI, la transizione energetica e la nuova geopolitica stanno creando enormi bisogni di investimento in questo ambito. Questa domanda non è ciclica, è strutturale”, ha concluso Rovelli.
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