Un 2020 nel segno della Cina
“In Cina troviamo le maggiori opportunità di investimento per il 2020”, spiega Saint-Georges di Carmignac. Le ragioni per puntare sulle azioni dell’ex impero celeste
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Haiyan Li-Labbé, analista nel team azioni emergenti e specializzata in azionario Cina di Carmignac, analizza con FocusRisparmio la situazione del mercato azionario cinese e fa il punto sulle strategie dei fondi flagship Carmignac Patrimoine e Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine.
Non credo sia corretto parlare di ripresa, quanto piuttosto di una stabilizzazione. Penso che per quest’anno le autorità cinesi dovranno ‘accontentarsi’ di una crescita intorno al 6%, anche se probabilmente alcuni trimestri i dati ufficiali potrebbero non centrare esattamente gli obiettivi fissati dal governo. Per esempio, i dati del primo trimestre potrebbero risentire negativamente del Coronavirus. Dal punto di vista dei mercati i settori più colpiti saranno in primo luogo quello del turismo e delle vendite al dettaglio. Al contrario, le azioni che abbiamo in portafoglio che appartengono ai settori delle tecnologie o del commercio online non dovrebbero risentire molto di questa grave situazione sanitaria.
Tendiamo ad apprezzare le società che hanno una rapida conversione dei ricavi in flussi finanziari netti positivi. Per questo valutiamo – anche con l’ausilio dei nostri esperti locali – le politiche di magazzino delle società, i rapporti con i fornitori/clienti, le politiche di pagamento/incasso e la comunicazione societaria con l’esterno. Su quest’ultimo fronte riscontro che negli ultimi anni le aziende cinesi non a controllo pubblico hanno fatto enormi progressi. Oggi il management è direttamente coinvolto nei processi decisionali – cosa non scontata in passato o nelle aziende a controllo statale.
Preferiamo i titoli della new economy cinese. Anche in presenza dell’accordo commerciale, riteniamo che i settori più ciclici dell’economia potrebbero rimanere sensibili nel corso dell’anno. Inoltre, pensiamo che alcune aziende cinesi possano generare meno liquidità rispetto al passato: ecco perché – date le dimensioni del nostro fondo – è meglio prendere posizioni strategiche su settori dell’azionario cinese su cui siamo fortemente convinti, come quello tecnologico, in modo da non dover movimentare troppo il portafoglio in seguito.
Tencent, 58.com, Jd.com e Zfsw sono le quattro società cinesi su cui Carmignac ha deciso di puntare, sono presenti soprattutto nei nostri fondi Carmignac Patrimoine e Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine. Negli ultimi quattro mesi, infatti, il peso dell’esposizione azionaria verso la Cina nei due portafogli è passato – rispettivamente – dal 3,2% al 7,4% per il primo e dal 10,9 al 18,3% per il secondo fondo.
