Reti, la nuova sfida sono le banche commerciali
Secondo uno studio di Excellence Consulting, gli istituti stanno riscoprendo il valore del modello della consulenza fuori sede. Già 15mila gli intermediari che operano al di fuori di Assoreti
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Inflazione e incertezza stanno condizionando sempre di più le scelte degli italiani. Se infatti da un lato aumenta il controllo delle spese, dall’altro sta cambiando anche il modo in cui si pianifica il futuro. Lo rivela l’Osservatorio sul Benessere Finanziario della fintech SumUp, stando al quale a preoccupare di più è soprattutto la possibilità di non riuscire a risparmiare, che condiziona il 60% dei nostri connazionali. Il 72% teme infatti l’aumento del costo dei beni essenziali, come cibo e trasporti, e uno su tre non si sente sicuro dal punto di vista finanziario. Di qui la scelta di molti (31%) di rimandare le vacanze e quella, ancora più diffusa, di affidarsi a strumenti digitali per gestire e controllare meglio le uscite.
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L’indagine mostra che la gestione del denaro è sempre più orientata al controllo e alla pianificazione economica. In un contesto segnato dall’aumento del costo della vita e dall’incertezza sul futuro, gli italiani stanno infatti adottando comportamenti prudenti per mantenere la propria stabilità finanziaria. Il 50% dichiara di monitorare nel dettaglio ogni spesa quotidiana, il 51% controlla quanto spende ogni mese e mette da parte ciò che avanza e il 39% verifica regolarmente il saldo del proprio conto corrente. L’attenzione non cala neppure nel tempo libero, piuttosto cresce: non si rinuncia alle vacanze, ma si cerca di mantenere il controllo sugli esborsi. Solo il 19% dichiara, infatti, di non potersi permettere di viaggiare, mentre il 20% cerca offerte e promozioni. Anche durante le ferie prevale un approccio orientato alla pianificazione: il 34% imposta limiti di spesa prima della partenza, mentre il 25% controlla quotidianamente quanto sta spendendo per non superare il budget previsto. C’è poi un ulteriore 18% che compenserà eventuali eccessi tagliando le uscite extra una volta a casa.
L’esigenza di monitorare le spese rende sempre più funzionali gli strumenti digitali. Il 34% utilizza servizi di online banking, il 33% app bancarie e il 21% wallet. Inoltre, il 73% si serve almeno di un’app o di un servizio digitale per gestire spese e finanze personali e il 36% almeno di due. Cresce soprattutto la diffusione dei portafogli digitali, usati regolarmente nei pagamenti quotidiani (da soli o insieme a carte tradizionali) dal 64% degli italiani. A spingere verso questa soluzione è soprattutto la ricerca di semplicità ed efficienza. Il 65% degli utenti considera infatti il wallet uno strumento pratico e veloce, il 41% lo associa a un’esperienza affidabile e il 31% apprezza soprattutto la possibilità di accedervi facilmente ovunque si trovi. Allo stesso tempo emergono, però, alcune barriere ancora molto forti. La principale riguarda la dipendenza dalla connessione, considerata un freno all’utilizzo dal 58% degli italiani. Seguono i temi legati alla sicurezza, che preoccupano il 57% degli intervistati. La stessa percentuale ha poi paura di subire il furto dello smartphone, mentre uno su due teme malfunzionamenti tecnologici durante la transazione.
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Infine, gli italiani accettano sempre più l’intelligenza artificiale come supporto pratico alla gestione dei propri soldi, soprattutto quando aiuta a semplificare attività quotidiane e a monitorare le spese. Tra le funzionalità considerate più utili emergono soprattutto i reminder automatici per bollette e pagamenti, apprezzati dal 64%, seguiti dal monitoraggio automatico di pagamenti e abbonamenti, indicato dal 59% degli intervistati. Inoltre, il 55% considera utile la segnalazione di transazioni insolite, mentre il 51% apprezza la possibilità di categorizzare automaticamente le spese per avere una visione più chiara del proprio budget. Infine, il 44% valuta positivamente suggerimenti e consigli personalizzati per risparmiare.
“Il rapporto degli italiani con il denaro è diventato sempre più complesso e non privo di preoccupazioni”, osserva Umberto Zola, online sales director EU di SumUp, che sottolinea quanto la gestione finanziaria quotidiana influenzi la percezione di sicurezza economica e la serenità. “I dati fotografano un Paese preoccupato di non mettere abbastanza denaro da parte, ma che, al contempo, ha la necessità di gestire sempre meglio le proprie finanze per concedersi vacanze e svaghi”, spiega. Concludendo che è proprio in questo contesto che aumenta il ricorso a strumenti digitali, “percepiti come alleati utili per monitorare spese e budget in modo più semplice, immediato e sicuro”.
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