Obbligazionario: le scelte attive restano protagoniste
Wilding e Balls (PIMCO): “Fase favorevole alla generazione di alfa. Duration, credito e mercati emergenti al centro delle strategie”
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Il ritorno degli investitori globali sulle obbligazioni europee non è un fenomeno passeggero, ma il segnale di un mercato che ha ritrovato qualità e appeal. Ne è convinto Sid Chhabra, head of European High Yield di RBC BlueBay, che vede nell’high yield del Vecchio Continente un asset class ben posizionata per attraversare l’incertezza del quadro macro. “Il 2026 offrirà nuove opportunità di alpha soprattutto nei segmenti ciclici e nei collateral più granulari degli ABS”, ha dichiarato. FocusRisparmio lo ha raggiunto per approfondire questa view.
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L’high yield europeo ha registrato una forte domanda nel 2025, con flussi significativi da metà aprile. L’interesse verso gli asset proseguirà, sostenuto da un’economia stabile, bilanci familiari solidi, elevata propensione al risparmio e un mercato del lavoro resiliente, insieme a una politica fiscale più espansiva.
L’HY europeo è ben posizionato per continuare a registrare buone performance, grazie a fondamentali aziendali solidi, a una curva dei rendimenti più inclinata e a un contesto tecnico favorevole. La leva finanziaria resta intorno a 3–4x e molte aziende sono in grado di sostenere un contesto di crescita più debole. Notiamo alcune criticità nelle strutture di capitale più indebitate e in settori come la chimica. Ci aspettiamo che i default HY e dei prestiti europei rimangano su livelli contenuti (1–2%), mentre negli Stati Uniti dovrebbero risultare più elevati.
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Il 2025 non ha offerto molta compressione degli spread ma ha generato numerose opportunità di alpha, dinamica che proseguirà nel 2026. Il mercato si concentrerà sui segnali di miglioramento del ciclo europeo. L’ottimismo di inizio anno è svanito lasciando spazio a chi chiede più fatti e meno parole. Finché questo cambiamento non sarà tangibile, i ciclici europei continueranno a scambiare con premi elevati e rendimenti a doppia cifra anche per gli emittenti di migliore qualità. La ricostruzione delle infrastrutture europee, unita ai processi di carve-out dei grandi conglomerati, continuerà a offrire terreno fertile per il private equity e a spingere i finanziamenti nel mercato HY. Inoltre, parte del private credit di qualità approderà progressivamente nei mercati pubblici. Nel complesso, l’HY europeo potrebbe offrire nel 2026 rendimenti solidi a una cifra medio alta.
L’IG è sempre più popolato da emittenti BBB di qualità inferiore, mentre l’HY sta migliorando in qualità, con un maggior peso delle emissioni BB e un calo delle CCC. L’emissione in entrambe le asset class è robusta. Con spread relativamente compressi nel credito, l’aumento della qualità dell’HY sta catalizzando maggiore attenzione.
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Gli ABS hanno un ruolo fondamentale nella diversificazione: il mercato è ampio e molto eterogeneo, con collateral che spaziano da prestiti al consumo e prestiti auto ai mutui residenziali, commerciali e ai prestiti corporate. Inoltre, la forte granularità dei pool riduce l’esposizione al deterioramento di singoli prestiti.
Il mercato USA delle cartolarizzazioni è grande e continua a crescere in tutte le aree. Quello europeo è più piccolo, ma in forte espansione, una tendenza che prevediamo continuerà grazie agli aggiustamenti regolamentari e alla crescente domanda. In termini di spread, l’Europa offre oggi opportunità più interessanti.
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Stiamo riscontrando valore in molti comparti ABS e MBS. Manteniamo invece una minore esposizione ai CMBS, dove permangono criticità fondamentali scarsa attività di emissione da parte dei soggetti europei. Nei RMBS vediamo opportunità negli USA, soprattutto nei Non-QM, e nel Vecchio Continente nei Prime RMBS. Più recentemente abbiamo privilegiato gli ABS, grazie a spread interessanti e una spread duration più contenuta con un rapporto rischio/rendimento molto competitivo. Auto prime e i prestiti al consumo sono stati particolarmente attraenti negli ultimi mesi, grazie a una forte offerta primaria.
I CLO offrono decorrelazione, carry e diversificazione del rischio di default. La natura diversificata del collateral, insieme a strutture robuste, protegge gli investitori anche in scenari di stress. Questi strumenti offrono carry elevato rispetto ai bond corporate e integrano bene i portafogli tradizionali. Ecco perché sono convinto che il mercato dovrebbe continuare a crescere sia in Europa sia negli USA, sostenuto dalla costante domanda degli investitori.
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La nostra performance di fascia alta deriva da un insieme di fattori, a partire da un processo d’investimento rigoroso e che prende il via da tre elementi: progettazione chiara dei prodotti, una costruzione di portafoglio integrata, analisi creditizia approfondita. Possiamo contare su un team esperto e globale, perfettamente amalgamato con l’ecosistema BlueBay e con il gruppo dedicato alla gestione dei CLO. Gestione attiva, con allocazione efficiente tra i vari segmenti del mercato, accompagnate da forti capacità di sourcing che derivano da una governance solida e dalla disciplina nel risk management.
Sta crescendo la domanda per asset class con ritorni corretti per il rischio interessanti. Securitized credit e leveraged finance, in particolare high yield europeo e leveraged loans, sono tra quelli finiti maggiormente sotto i riflettori in questo senso. Il nostro team è impegnato con clienti esistenti o potenziali nello sviluppo di nuove strategie e prodotti, per rispondere a esigenze sempre più specifiche in termini di struttura ma anche di rating e duration
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