2 min
Nuovi veicoli, nuove asset class, nuove normative. I gestori stanno rispondendo adattandosi a un panorama in evoluzione. Ma non è sempre facile orientarsi nella complessità del mercato. E l’industria dovrà fare comunque i conti con i trend strutturali: ecco quali e come sarà il futuro del settore
*CFA/Strategist Morningstar Emea
I confini tra piazze finanziarie pubbliche e mercati privati si stanno progressivamente dissolvendo. Gli Eltif, il tentativo dell’Unione Europea di adattare i fondi che investono nei private asset a un pubblico più ampio, stanno finalmente prendendo slancio: sono stati infatti autorizzati più prodotti nel 2024 che nei tre anni precedenti messi insieme. In particolare, il nuovo quadro legislativo noto come Eltif 2.0 ha aperto la porta a strutture più simili ai fondi aperti (i cosiddetti “evergreen”), che promettono di attrarre una gamma maggiore di investitori rispetto ai fondi chiusi.
📰 Leggi anche “Private markets, ripresa in vista fra megatrend e tagli Fed“
La convergenza dei mercati pubblici e privati
L’interesse verso i mercati privati è spesso funzione della ricerca di rendimento. Ma gli investitori dovrebbero procedere con cautela. Le superiori performance storicamente associate agli alternativi potrebbero infatti scomparire man mano che il mercato diventa più efficiente. In altre parole, la convergenza dei mercati pubblici e privati potrebbe riguardare anche i risultati. Le commissioni medie degli Eltif, che spesso includono costi variabili non indifferenti, sono inoltre significativamente più alte di quelle dei fondi aperti tradizionali. In effetti, mentre il settore dell’asset management subisce la pressione dei concorrenti passivi a basso costo, gli asset privati offrono per le SGR l’opportunità di offrire prodotti ad alto margine e di conseguenza incrementare gli utili.
Opportunità in crescita, ma a quali rischi
I mercati privati richiedono competenze diverse rispetto agli investimenti tradizionali. Se il settore è in forte crescita e può favorire lo sviluppo di un “capitale paziente”, ci sono sfide importanti per consulenti e fund selector. La poca trasparenza su diverse dimensioni chiave, le commissioni elevate, un’erosione del cosiddetto “premio di illiquidità” o una capacità di diversificare il rischio rispetto alle classi di attivo tradizionali inferiore alle previsioni potrebbero far perdere l’interesse per la categoria.
📰 Leggi anche “Il private equity non teme i dazi di Trump: ecco perché“
Gli asset digitali
Malgrado i rischi e gli scandali ma anche lo scetticismo di molti addetti ai lavori, gli asset digitali e le criptovalute sono tornati a dominare le news finanziarie. Il prezzo del bitcoin ha raggiunto nuovi massimi
dopo la …

📍Per approfondire vai al Cornerstone Megatrend
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.