L’America si divide ma la Borsa salirà ancora
Dal 1950 a oggi, l’S&P 500 ha segnato mediamente un rialzo del 2% dal voto di metà mandato a fine anno. A 12 mesi, invece, la media sale al 16% ben 12 volte su 13
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Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Dic – Gen 2019 |

Il Brasile è reduce da una profonda recessione e di recente ha eletto alla presidenza un esponente di estrema destra, Jair Bolsonaro. Eppure secondo alcuni esperti proprio la politica del nuovo governo potrebbe ridare slancio all’economia del Paese, anche se i mercati dovrebbero restare volatili per un po’. “Il neoeletto Bolsonaro ha un programma economico business friendly e liberale”, commenta Richard House, Cio emerging market debt di Allianz Global Investors. Il nuovo presidente “ha nominato una squadra credibile ed esperta, guidata da Paulo Guedes, uno degli economisti più rispettati in Brasile, presentando proposte favorevoli ai mercati”, tra cui l’approvazione di riforme chiave, in particolare quella pensionistica, e l’azzeramento del deficit fiscale. A tal proposito, “stimiamo un surplus del 2% circa per stabilizzare il debito/Pil”. Bolsonaro ha promesso di privatizzare le imprese statali non performanti, destinandone i proventi alla riduzione del debito locale o a istruzione e sanità; di promuovere la produttività e di sostenere l’indipendenza della Banca Centrale. “Le reazioni del mercato sono state positive e restiamo costruttivi sulle prospettive delle riforme proposte per la prima metà del 2019 – afferma House – Stimiamo un miglioramento della crescita del Pil il prossimo anno per effetto di una ripresa ciclica, con un’inflazione che resta contenuta. Le riforme sono fondamentali per affrontare gli elevati deficit di bilancio e prevediamo anche che il Brasile mantenga un solido posizionamento verso l’estero”.

In questo quadro, gli investitori potrebbero trovare interessanti opportunità su azioni, bond e valuta. “Sull’azionario, le previsioni suggeriscono un tasso di crescita degli utili del 21% quest’anno e del 18% nel 2019, ponendo così le società brasiliane tra quelle in maggiore espansione a livello globale”, osserva Morgan Harting, portfolio manager emerging markets multi asset di AllianceBernstein. Chi investe in debito, invece, potrebbe trovare attraenti i rendimenti del decennale, che ondeggiano intorno al 6% in dollari e 12% in valuta locale. “Se il sentiment non si deteriora e i prezzi restano stabili, questi rappresentano delle cedole davvero interessanti”, precisa Harting. Infine, gli investitori in valuta possono trovare valore “nella combinazione tra il netto sell-off avvenuto da inizio anno e il bilanciamento del conto delle partite correnti”, aggiunge ancora Harting, ammonendo comunque che nulla garantisce agli investitori di essere “esonerati dalla volatilità e dal significativo rischio al ribasso”.
