5 min
Per i gestori il summit di Glasgow è un’occasione cruciale per accelerare la transizione energetica. E la svolta climatica creerà opportunità di investimento in tutti i settori
Dopo il parziale flop del G20 sull’ambiente, il summit delle Nazioni Unite sul clima Cop26 si è aperto con grandi speranze di impegni concreti da parte dei leader mondiali. L’auspicio era che il vertice di Roma creasse quel consenso politico tra i 20 grandi del mondo, responsabili di circa l’80% di emissioni, in grado di agevolare i lavori di Glasgow. Ma così non è stato, dal momento che Cina, India e Russia hanno rivendicato il loro “diritto ad inquinare”, spostando la scadenza per le emissioni zero a un più generico “metà del secolo”. Eppure, la transizione energetica è ormai partita e, tra accelerazioni e frenate, gli investimenti in energia pulita sono destinati a crescere. Così come sono destinate ad aumentare le opportunità per gli investitori.
Cop26, tre top pick pronte a beneficiarne
Di fatto, il summit di Glasgow è il primo in cui i firmatari dell’Accordo di Parigi sono tenuti a presentare ufficialmente nuovi Ndc (“Contributi determinati a livello nazionale” di riduzione delle emissioni). “La Cop6 rappresenterà il primo cruciale banco di prova per vedere se ci sarà un numero sufficiente di governi in grado di impegnarsi a presentare obiettivi di riduzione del carbonio più severi, ad esempio Ndc più rigorosi, che, se considerati nell’insieme, siano abbastanza ambiziosi da mettere il mondo sulla buona strada per limitare il riscaldamento globale a 2° C, e preferibilmente a 1,5 °C, entro la fine del secolo”, spiega Jens Zimmermann, equity research analyst energy/utilities di Credit Suisse.
Per l’analista, ipotizzando che il vertice raggiunga un accordo su politiche climatiche più stringenti che mirino a emissioni nette zero per il 2050, gli investimenti in energia pulita dovranno aumentare significativamente nel corso dei prossimi 30 anni. E a questo proposito fa tre nomi di società top pick pronte a beneficiarne: Air Liquide, Brookfield Renewable Partners e Schneider Electric.
Opportunità climatiche in tutti i settori
Quello su cui tutti gli investitori comunque concordano è che la svolta climatica creerà opportunità di investimento in tutti i settori. Per Mary Jane McQuillen, managing director e head of Esg investment di ClearBridge Investments (Franklin Templeton), molte aziende stanno svolgendo un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi della Cop26. “È importante sottolineare – evidenzia – che questi contributi provengono da aziende innovative presenti in tutti i settori economici. Riteniamo che i contributi alle sfide su larga scala legate al cambiamento climatico dovranno provenire da tutti i settori. Sappiamo che le risorse rinnovabili non possono farcela da sole”.
Sono infatti quattro gli obiettivi della Cop26 (accelerare la riduzione delle emissioni, proteggere le comunità e gli habitat naturali, mobilitare i finanziamenti per il clima, costruire partenariati a livello pubblico-privato-civile) e tutti coinvolgono ben più di un settore. “Mentre nei portafogli ClearBridge sta avendo un impatto l’energia rinnovabile proveniente dai servizi pubblici o dai produttori di apparecchiature solari ed eoliche, molte innovazioni al di fuori delle energie rinnovabili stanno combattendo il cambiamento climatico e i suoi effetti”, afferma la McQuillen, che tra gli altri fa i nomi di Resideo Technologies, società di prodotti ‘behind the wall’ che consentono di risparmiare energia e acqua, di Regal Beloit, produttore di motori elettrici e di equipment di controllo, di Equinix, del settore real estate, e di Ball, azienda di lattine per bevande in alluminio riciclabile.
“Anche una società mega cap diversificata come Amazon.com potrebbe dare un grande contributo, data la sua dipendenza ed il suo coinvolgimento nel trasporto pesante – afferma l’esperta -. L’azienda sta creando una flotta di 100.000 veicoli elettrici per le consegne per aiutare a raggiungere l’obiettivo di azzerare almeno il 50% di tutte le spedizioni entro il 2030 ed ha un’evidente opportunità, dato il suo volume e portata, di implementare cambiamenti rispettosi del clima nelle infrastrutture di consegna, comprese quelle aeree e ferroviarie, che andrebbero a beneficio di tutto l’e-commerce e della società in generale”.
Ma la McQuillen, relativamente agli altri tre obiettivi della Cop26, segnala anche opportunità tra le utility che meglio si stanno adattando alle realtà del cambiamento climatico e degli eventi estremi e tra le società di servizi finanziari che sostengono le imprese rispettose del clima attraverso il finanziamento.
Gli investitori guardano già oltre la Cop26
“È incoraggiante che gli investitori stiano iniziando a vedere i tasselli fondamentali dell’infrastruttura finanziaria post-Cop26 andare al proprio posto – osserva Stephanie Maier, global head of sustainable and impact investment di Gam Investments -. Gli investitori coinvolti in Climate Action 100+ (iniziativa guidata dagli investitori per garantire che le più grandi aziende responsabili delle emissioni di gas serra del mondo intraprendano le azioni necessarie per il cambiamento climatico) hanno condiviso le aspettative su come si presenteranno i settori alimentari, dell’acciaio e dell’energia a impatto zero”.
“Da gennaio – ricorda Maier -, la Transition Pathway Initiative (iniziativa globale guidata dagli investitori che valuta la preparazione delle aziende per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio) si è strutturata per fornire gratuitamente dati climatici affidabili su oltre 10.000 grandi aziende, così come sugli emittenti di debito sovrano e corporate”.
Per l’esperto questi sviluppi delineeranno i contorni della nuova economia. “È probabile che assisteremo a un ulteriore sostegno per l’informativa obbligatoria sul rischio climatico, in linea con la Task Force on Climate-related Financial Disclosures. Il mondo nutre grandi speranze per la Cop26, e noi seguiremo da vicino i negoziati per vedere come accelereranno la transizione già in corso”, conclude.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.