Per Vasco Moreno, portfolio manager di BGF World Financials e BGF FinTech funds di BlackRock, i trend di lungo termine da osservare sono diversi. Elemento chiave del portafoglio: la flessibilità di allocazione
La complessità del momento storico e macroeconomico va navigata. Nella trama di variabili che la compongono ci sono trend di lungo periodo, secondo Vasco Moreno, portfolio manager di BGF World Financials e BGF FinTech funds di BlackRock, che offrono interessanti opportunità di investimento. Tra questi, l’avanzare del digitale e dell’innovazione tecnologica.
Nell’attuale contesto macroeconomico quali sono a suo avviso le sfide e le opportunità?
Vasco Moreno, portfolio manager di BGF World Financials e BGF FinTech funds di BlackRock
Se guardiamo all’attuale contesto di mercato, vediamo opportunità interessanti nei settori Consumer Finance e FinTech perché le società che operano in questi comparti beneficeranno del contesto attuale e offriranno valutazioni attraenti. Questi settori sono legati a trend di lungo periodo, quali la crescente adozione dei pagamenti digitali e l’avanzamento dell’innovazione tecnologica. Nell’ambito dei mercati dei capitali, le valutazioni delle banche d’investimento risultano interessanti. Nonostante alcuni segnali contrastanti, è importante segnalare che ci sono stati segnali di ripresa nell’attività di M&A. Una ripresa dell’attività di private equity potrebbe in effetti fungere da catalizzatore per il segmento Capital Markets. Le valutazioni delle società target sono scese negli ultimi 12-18 mesi, il che offre alle società di private equity un ulteriore incentivo a investire capitali. In relazione al taglio dei tassi manteniamo una visione positiva, anche su alcuni titoli bancari selezionati che possono ottenere risultati superiori alle aspettative di mercato.
Come vi approcciate all’investimento in titoli finanziari alla luce della ciclicità del settore?
Riteniamo che la diversa sensibilità dei titoli finanziari ai fattori macro rappresenti un vantaggio per un gestore attivo. In generale, a…
Secondo Christophe Braun, Investment Director Equity di Capital Group, il cambio di paradigma fiscale e industriale del Vecchio Continente potrebbe ridisegnare le prospettive di crescita e la composizione dei portafogli azionari. Largo a difesa, sicurezza, tecnologie pulite. Ma attenzione ai rischi
La crescita dei data center, l’elettrificazione dell’economia e il reshoring industriale stanno accelerando la trasformazione del sistema energetico globale. E per Xavier Chollet, gestore del fondo Clean Energy Transition di Pictet Asset Management, le opportunità non mancano. Ecco come e dove coglierle
In un contesto di tassi normalizzati e rendimenti reali tornati positivi, il gestore vede opportunità trasversali tra governativi e credito. “Non è tempo di scommettere sulla compressione degli spread, ma di costruire portafogli resilienti”. Selezione degli emittenti e diversificazione tra segmenti il suo mix vincente
Carry elevato, dollaro debole e politiche monetarie ortodosse sostengono l’obbligazionario emergente nonostante valutazioni tirate. Anthony Kettle (RBC BlueBay) spiega perché i mercati locali restano il segmento più interessante e dove si annidano le opportunità in un quadro geopolitico instabile
Politiche pro-crescita, riforma della corporate governance e normalizzazione monetaria stanno rendendo il Nikkei meno legato allo yen debole e più ancorato ai fondamentali interni. Un cambio che, per Emily Badger di Man Group, è strutturale. Dalla selezione alle logiche contraria, la sua ricetta azionaria per cavalcarlo
Dai Magnifici Sette al ritorno del value, il 2025 ha visto cicli azionari compatti e rapidi cambi di direzione. Secondo Amadeo Alentorn, head of Systematic Equity della casa, con l’aumento della correlazione serve ripensare l’asset allocation e lasciar spazio a strategie orientate alla generazione di alpha
Il co-fondatore e co-cio della casa di gestione riflette sull’equilibrio macro post-2025, sulle nuove sfide dell’economia globale e sulle implicazioni per l’asset allocation, tra rischi di overinvestimento e opportunità nei mercati emergenti e nelle small e mid-cap europee
L’Europa centrale e orientale accelera dopo anni complessi. Tra crescita robusta, rientro dell’inflazione e nuovi flussi UE, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca si candidano a protagoniste del nuovo ciclo
Poche IPO, performance selettive e investimenti senza precedenti rafforzano le convinzioni della casa sulla forza del trend. Ma attenzione a concentrazione ed eccesso di euforia. Il fund manager Wick: “Dalla selezione al focus sulle infrastrutture, ecco come costruire un posizione”
Il gestore della casa vede fondamentali resilienti, default contenuti e nuove opportunità. Attenzione anche al credito cartolarizzato: la domanda internazionale torna a crescere e il mercato offre carry elevato, dispersione utile e rischio sotto controllo
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio