FocusRisparmio ha chiesto aiuto a Anthony Eames, managing director di Calvert Research and Management, società dell’Universo Morgan Stanley IM specializzata in investimenti sostenibili, per cercare una risposta a una delle declinazioni della grande domanda sul contributo dei fattori ESG alla perfomance corretta per il rischio
Anthony Eames, managing director di Calvert Research and Management
Il quesito sul peso dei criteri di sostenibilità sui risultati finanziari delle aziende, e di rimando sulla perfomance corretta per il rischio degli strumenti di investimento, è certamente tra i grandi interrogativi dibattuti dall’industria nell’ultimo quinquennio. FocusRisparmio ha cercato di reperire alcuni dati utili da chi, combinando ricerca accademica e proprietaria sulla materia, ha dato vita ad una serie di indici e soluzioni di investimento.
Calvert Research and Management, dal 2021 parte di Morgan Stanley Investment Management, ha una storia di oltre 40 anni in ambito Esg, con il lancio nel 1982 del Calvert Social Investment Fund, tra i primi fondi statunitensi ad incorporare criteri di sostenibilità. Venendo all’oggi, tra le più recenti novità spicca il rilascio nel 2020 della Calvert Diversity Research Index series, espressione della materialità in ambito finanziario di diversità, equità e inclusione. Si tratta di cinque indici che hanno l’obiettivo di aggregare le aziende quotate che meglio stanno rispondendo alla sfida di cogliere il meglio dalla crescente eterogeneità di un capitale umano interessato da forti cambiamenti sociali e demografici.
FocusRisparmio ha chiesto a Anthony Eames, managing director di Calvert Research and Management, di raccontare la nascita di quello che è a tutti gli effetti un nuovo universo di investimento che nell’ambito della sostenibilità si sta andando ad affiancare al già sviluppato ecosistema di strumenti che investono in materia ambientale.
Da un punto di vista di investimento sostenibile i DEI (diversity, equity, inclusion) sono spesso bollati come complicati da approcciare, alla luce di una difficoltà di misurazione dell’impatto economico delle policy ad essi correlate. In Calvert siete riusciti, invece, a costruire una strategia di investimento dedicata. Alla luce di quali evidenze economiche?
La ricerca accademica, come la nostra, indica che le aziende con un più elevato livello di diversity e pratiche di lavoro DEI (diversità, equità e inclusione) rigorose riescono ad attrarre e trattenere i migliori talenti, sviluppare il capitale intellettuale, promuovere la produttività della forza lavoro e, di conseguenza, essere ben posizionate nella creazione di valore nel lungo termine.
Riteniamo che la diversità sia un fattore determinante per le società di tutti i paesi e settori. La performance azionaria continua ad essere penalizzata in caso di società che si trovano nel quartile inferiore sulla diversità e può erodere significativamente il valore per gli azionisti.
Riteniamo quindi che la DEI sia un tema di investimento che può essere utilizzato per costruire e gestire portafogli con performance competitive.
Qual è nel dettaglio la metodologia di costruzione di portafoglio del Calvert Sustainable Diversity, Equity and Inclusion Fund e quali sono le sue caratteristiche distintive?
La strategia DEI di Calvert si concentra sulle società che dimostrano di essere all’avanguardia o in miglioramento nelle pratiche DEI (diversità, azioni e inclusione).
Conduciamo ricerche focalizzate sulla diversity, su quattro tematiche principali: forza lavoro diversificata, cultura aziendale, capitale umano e controversie DEI. Questa ricerca ci porta a creare il Calvert Diversity Universe, dove le aziende che si allineano ai Principi Calvert, oltre a dimostrare una leadership in materia di forza lavoro eterogenea, promuovono una cultura equa e inclusiva e mostrano significativi miglioramenti DEI. D’altro canto, le società che dimostrano di avere una forza lavoro poco diversificata, che mostrano pratiche di capitale umano deboli e che sono coinvolte in controversie significative in materia di diversity e inclusione, vengono eliminate dall’universo investibile.
Il nostro obiettivo è quello di costruire un portafoglio ben diversificato, a bassa rotazione, con performance finanziarie competitive, solidi risultati su questioni di diversità finanziariamente rilevanti e con impatto sociale positivo.
Il lancio del fondo è avvenuto nel 2022. Un anno particolarmente complesso per l’andamento dei mercati. Siete soddisfatti della risposta della strategia? Avete avuto delle conferme o delle sorprese?
Ci aspettiamo che il fondo sovraperformi il suo benchmark in tutte le fasi di mercato. Le caratteristiche finanziarie fondamentali del fondo sono strettamente allineate al benchmark di riferimento grazie al processo di ottimizzazione, in cui i singoli titoli sono ponderati per creare un portafoglio diversificato e adeguato al rischio. Nonostante l’anno difficile per i mercati, le nostre aspettative sono state soddisfatte e il fondo ha raggiunto l’obiettivo di performance. Il fondo è gestito facendo riferimento all’indice MSCI World e ha sovraperformato il suo benchmark fin dal lancio in Europa (maggio 2022). Al 30 novembre 2023, il fondo ha ottenuto un rendimento annualizzato del 2,58% rispetto all’MSCI World dell’1,92%, con una sovraperformance dello 0,66%. I principali fattori che hanno contribuito positivamente nel raggiungimento di questi risultati sono stati l’overweight nell’information technology e l’underweight nel settore immobiliare. Anche la sovraesposizione al settore sanitario è stata positiva per la performance del fondo.
Quale sarà l’evoluzione dei principi di diversità, equità ed inclusione nel prossimo futuro? Prevedete aumenteranno gli strumenti di investimento con questo tipo di focus?
Come dichiarato, riteniamo che la DEI sarà una tematica di investimento per il prossimo futuro e quindi prevediamo che un maggior numero di gestori si impegnerà nello sviluppo di tali strategie, come risultato delle richieste dei clienti. Riteniamo che il processo proprietario di Calvert rappresenti l’approccio più completo e ponderato per identificare le società leader e in via di rafforzamento in base alle performance di diversità, equità e inclusione.
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