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Convegni e tavole rotonde si alterneranno a una ricca agenda di workshop, che vedrà tra i protagonisti BlackRock, J.P. Morgan, PIMCO e altri big del risparmio gestito
I workshop degli sponsor saranno tra i momenti centrali della sedicesima edizione dell’Efpa Italia Meeting, in programma il 2 e 3 ottobre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. BlackRock, J.P. Morgan, Capital Group, Flossbach von Storch, Bnp Paribas, Goldman Sachs Asset Management e PIMCO guideranno i professionisti presenti attraverso temi di grande attualità, dai mercati privati alla costruzione di portafogli resilienti, fino alla gestione dei rischi sottovalutati nei patrimoni delle famiglie italiane.
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Il programma completo
Nella giornata di giovedì 2 ottobre, Luca Giorgi, head of wealth BlackRock Southern Europe, condurrà l’incontro ‘L’essenziale è invisibile agli occhi’, dedicato ai mercati privati come strumenti di diversificazione. Il dibattito metterà in evidenza come le asset class non quotate possano generare valore nel tempo e offrire agli investitori nuove opportunità al di fuori dei mercati tradizionali. Sempre nella prima giornata, Maria Paola Toschi, global market strategist di J.P. Morgan Asset Management, guiderà il workshop ‘Diversificazione e mercati privati: identificare le opportunità in un mondo in evoluzione’. Gli alternativi stanno guadagnando un ruolo crescente all’interno dei portafogli degli investitori, anche grazie alla diffusione di nuovi veicoli e soluzioni che ne hanno ampliato l’accessibilità. Toschi offrirà una panoramica sulle diverse asset class che compongono questo universo di investimenti, mettendo in luce punti di forza, caratteristiche distintive e opportunità di lungo periodo. A seguire, Capital Group proporrà il corso ‘Il futuro è il tuo vantaggio: educare i clienti alla visione strategica’, a cura di Graziano Creperio, capital learning consultant Europe & Asia client group. In un momento in cui molti risparmiatori tendono a concentrarsi solo sulla performance immediata, trascurando la pianificazione di lungo periodo, il modulo si propone di aiutare i consulenti a riscoprire e comunicare il valore di una strategia di investimento coerente e duratura. Attraverso esempi concreti, strumenti pratici e un framework conversazionale, il percorso analizza le barriere psicologiche che frenano una visione patrimoniale di ampio respiro e offre strategie per orientare il dialogo verso obiettivi reali e sostenibili.
La seconda giornata si aprirà con l’intervento di Carmelo Foti, sales manager di Flossbach von Storch, che condurrà l’incontro ‘Qualità senza tempo’. Il tema sarà il ruolo della consulenza finanziaria come strumento per costruire portafogli solidi e bilanciati, capaci di resistere ai cicli di volatilità grazie a un approccio metodico e paziente. Un ulteriore contributo arriverà da Bnp Paribas, con Luca Comunian e Vittorio Bonetti, retail and private banking distribution sales, che terranno il workshop ‘Diversificare con i certificati: strategie dinamiche per un portafoglio efficiente’. L’obiettivo sarà mettere in luce come i prodotti strutturati possano supportare la costruzione dei portafogli, anche in fasi di mercato complesse. Sul tema degli alternativi tornerà anche Emanuele Negro, executive director di Goldman Sachs Asset Management, con il corso ‘I fondi evergreen come ponte tra il wealth management e i mercati privati’. L’intervento metterà a confronto i tradizionali fondi a richiamo di capitale con le strutture evergreen, che si stanno affermando come soluzione più flessibile e accessibile per una platea sempre più ampia di investitori. Infine, l’attenzione si sposterà sui patrimoni delle famiglie italiane con il workshop di PIMCO, che vedrà la partecipazione di Adriano Nelli, executive vice president e head of Italy, e di Lorenzo Baldassini, senior vice president del team client solutions and analytics. Con il titolo ‘Btp People? Il rischio azionario nascosto nei portafogli delle famiglie italiane’, sarà proposta un’analisi in chiave olistica che punta a far emergere i rischi ai quali è esposto il risparmio domestico italiano. Una riflessione che si inserisce a pieno titolo nel cuore dell’incontro e che prepara il terreno ai lavori inaugurali.
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Il convegno inaugurale e la tavola rotonda istituzionale
Il meeting si aprirà con il convegno inaugurale affidato a Giorgio De Rita, segretario generale del Censis, che offrirà una riflessione sul ruolo del tempo non solo nei mercati e nell’economia, ma anche nella società e nella vita delle famiglie italiane. A seguire, una tavola rotonda istituzionale riunirà i vertici delle principali associazioni del settore: Luigi Conte, presidente di Anasf; Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti; Mauro Maria Marino, presidente dell’Ocf (Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti finanziari); Carlo Trabattoni, Vicepresidente di Assogestioni. Sarà un confronto di alto profilo per analizzare il ruolo delle reti e degli organismi di vigilanza in un momento di profonda trasformazione, segnato dall’avanzata tecnologica, dal cambiamento delle esigenze delle famiglie e dall’evoluzione del quadro regolamentare.
Il filo conduttore: il tempo come risorsa
Il ruolo del tempo come variabile decisiva nella definizione delle prospettive di risparmio e investimento per le diverse generazioni sarà il filo conduttore della sedicesima edizione dell’Efpa Italia Meeting. Il titolo scelto per il 2025, ‘Market timing vs time in the market – Il tempo giusto, il ritmo per le nuove generazioni’, rimette al centro un dilemma senza tempo: tentare di individuare il momento perfetto per entrare e uscire dai mercati, oppure adottare un approccio di lungo periodo, sfruttando gli effetti della capitalizzazione e riducendo l’impatto della volatilità. Una riflessione che acquista particolare attualità in un contesto macroeconomico complesso, dove da un lato si colgono segnali di stabilizzazione, ma dall’altro permangono fragilità strutturali che alimentano l’incertezza. In questo quadro, la capacità di considerare il tempo come risorsa strategica non è soltanto un principio teorico, ma diventa una necessità concreta per chi vuole proteggere e accrescere il proprio patrimonio. La sfida riguarda soprattutto le nuove generazioni, abituate a muoversi in un ambiente digitale che mette a disposizione una quantità crescente di informazioni e stimoli. Una disponibilità che, se da un lato amplia le opportunità, dall’altro rischia di favorire scelte impulsive e strategie di breve termine. Riportare il tempo al centro del dibattito significa quindi aiutare i risparmiatori a sviluppare una prospettiva di lungo periodo, capace di superare la ricerca del guadagno immediato e di costruire basi solide per il futuro.
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