Se la Cina scala marcia
Pechino continua a lanciare segnali d’allarme: il Pil rallenta e il conto corrente va in deficit per la prima volta del 1993. Ma a preoccupare di più è la crescita del debito sul prodotto interno lordo
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Secondo la previsione di Delphine Arrighi, gestore del fondo Merian emerging market debt di Merian Global Investors, alcuni dei Paesi emergenti che hanno sofferto di più nel corso del 2018 potrebbero rivelarsi interessanti per i prossimi dodici mesi.
Quale previsione si sente di fare sull’Argentina?
Il peso argentino ha perso metà del suo valore nel 2018, rimbalzando a ottobre, dopo che i target monetari della Banca Centrale sono stati modificati. L’ampia svalutazione della valuta sta portando a un rapido restringimento del deficit delle partite correnti. Grazie a un aggiustamento fiscale pari al 3% del Pil e alle necessità di finanziamento che sono coperte fino al 2020, le emissioni argentine dovrebbero continuare ad essere contenute anche quest’anno.
Passiamo al Brasile
Nonostante sia una figura controversa, il nuovo Presidente Bolsonaro ha convinto il mercato del fatto che rappresenti la migliore opzione per il Brasile a livello economico. Da qui il forte rally per gli asset brasiliani a cui abbiamo assistito. Continuiamo a vedere valore sulla curva, vista la mancanza di pressioni inflattive e il potenziale per un possibile cambiamento di scenario a livello fiscale.
Cambiamo scenario e andiamo nel Sud Est asiatico. L’Indonesia è in ripresa?
Le autorità hanno intrapreso una serie di azioni per mantenere il deficit delle partite correnti al di sotto del 2% rispetto al Pil e hanno reiterato gli sforzi per far sì che il deficit fiscale rimanga sotto al 2% nel 2019. Sono stati promulgati diversi rialzi dei tassi preventivi per difendere la rupia. L’inflazione è ben contenuta e ampiamente compresa nei target.
La Turchia ha attraversato un 2018 difficilissimo. Qual è la sua previsione per il 2019?
A settembre la Banca Centrale ha alzato il tasso repo principale al 24% dal 17,75%, fermando la caduta a picco della lira. Anche il brusco rallentamento della crescita dovrebbe aiutare a tenere sotto controllo l’inflazione nel 2019 e a frenare le importazioni: il deficit delle partite correnti si sta già aggiustando rapidamente dopo la svalutazione della lira turca.
