L’Autorità europea ha reso noto che farà il punto riguardo ai livelli di convergenza raggiunti attraverso l’esame dei costi addebitati dai fondi in tutta la Ue nel 2021
Steven Maijoor, presidente Esma
Esma torna a parlare di costi nell’industria dell’asset management e lo fa con delle linee guida per le autorità di regolamentazione nazionali dei Paesi europei.
Le nuove linee guida dell’Autorità di vigilanza hanno lo scopo di rendere più stringenti i controlli sulle modalità con cui le società di gestione addebitano i costi agli investitori.
“Uno dei fattori chiave che mobilitano gli investitori alla partecipazione nei mercati dei capitali consiste nell’assicurare che la loro fiducia nei mercati finanziari migliori e che i costi associati all’acquisto di prodotti finanziari vengano ridotti”, ha detto Steven Maijoor, presidente Esma.
Per questo motivo, precisa Maijoor, l’attività di Esma su questo ambito “fa parte del nostro orientamento strategico per il 2020-2022 per promuovere attivamente lo sviluppo di una grande base di investitori al dettaglio per sviluppare i mercati dei capitali e garantire una pianificazione finanziaria a lungo termine”.
L’Autorità europea ha reso noto che farà il punto riguardo ai livelli di convergenza raggiunti attraverso l’esame dei costi addebitati dai fondi in tutta la Ue nel 2021.
Gli alti costi sono il tallone d’Achille dei prodotti attivi distribuiti alla clientela retail. Al lordo di questi, i rendimenti sarebbero superiori di quelli forniti da fondi passivi ed Etf, sottolinea Esma
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