La raccolta resta sui livelli record di luglio e porta gli investimenti da inizio anno a quota 381,4 miliardi. A trascinare il comparto è l’equity, con 38,5 miliardi nel mese e 261,7 miliardi da gennaio. Il report ETFGI
Gli exchange traded funds europei continuano a intercettare una domanda sostenuta. Ad agosto i prodotti quotati hanno infatti registrato una raccolta pari a 57,8 miliardi di dollari, quasi identica ai 57,9 miliardi di luglio e superiore ai 44,7 miliardi di giugno. È quanto riporta l’ultimo report della società di analisi ETFGI, secondo cui gli afflussi complessivi hanno raggiunto 381,4 miliardi da inizio anno. A trainare il settore sono ancora una volta i comparti azionari, destinatari di 38,5 miliardi nel mese e di 261,7 miliardi year-to-date. Una dinamica sostenuta dal buon andamento dei listini globali, con i mercati sviluppati ed emergenti entrambi in territorio positivo.
L corsa degli ETF europei in cifre
Fonte: ETFGI
L’azionario resta il motore della raccolta
Deborah Fuhr, founder e managing partner di ETFGI
Come si legge nello studio, ad accompagnare la domanda per i prodotti azionari è stata soprattutto la performance dei mercati. In agosto l’S&P500 ha infatti guadagnato il 2,7%, portando il rialzo da inizio anno al 13,1%. Ancora più forte si è mostrata la performance delle piazze finanziarie appartenenti alle altre economie sviluppate, che sono salite del 18,1% in questi primi nove mesi del 2026, mentre gli emergenti hanno registrato un progresso del 3,5% nel solo agosto. “Le borse globali hanno continuato a consolidare i loro guadagni”, ha sintetizzato la fondatrice di ETFGI Deborah Fuhr. Un successo, quello dei replicanti basati sul capitale di rischio, che si è chiaramente riflesso anche nella concentrazione della raccolta: i 20 ETF più venduti hanno attirato complessivamente 18,6 miliardi di dollari nel periodo. Al primo posto si è confermato il FTSE All-World Ucits ETF di Vanguard, per cui la società di ricerca calcola una raccolta mensile di 3,6 miliardi e di 23,5 miliardi year-to-date.
Top 20 ETF per nuovi asset netti ad agosto 2026: Europa
Fonte: dati ETFGI ottenuti da sponsor di ETF/ETP, borse, documenti depositati presso le autorità di regolamentazione, Thomson Reuters/Lipper, Bloomberg, fonti pubblicamente disponibili e dati elaborati internamente
Cresce anche la componente obbligazionaria
La raccolta del settore non si è però limitata esclusivamente all’universo azionario. Gli ETF a reddito fisso hanno infatti attirato 7,7 miliardi di dollari ad agosto, portando il saldo da inizio anno a 73 miliardi. Un altro segmento in espansione è quello degli exchange traded funds attivi, che hanno registrato afflussi per 3,9 miliardi nei 30 giorni al 31 agosto e di 34,8 miliardi sul complesso del 2026. Una progressione che conferma quindi la capacità di ampliare la raccolta oltre la componente indicizzata tradizionale, mentre l’industria nel suo complesso mantiene una traiettoria di crescita ormai consolidata. Già alla fine di luglio, gli asset investiti nel mercato europeo avevano infatti raggiunto il record di 3.800 miliardi di dollari e segnato una crescita del 17,9% da inizio anno. ETFGI aveva inoltre rilevato 46 mesi consecutivi di afflussi netti.
L’espansione degli asset procede però insieme a una forte concentrazione tra i principali operatori. A fine luglio, secondo la società di Fuhr, i tre maggiori provider europei rappresentavano il 62,1% del patrimonio complessivo dell’industria su un totale di 167 emittenti. Questo significa che i restanti 164 operatori detenevano ciascuno meno dell’8% del mercato. È un elemento che aiuta a leggere anche la dinamica della raccolta di agosto: la crescita degli ETF europei si accompagna infatti a un mercato nel quale le dimensioni raggiunte dai maggiori provider continuano a rappresentare un fattore rilevante nella capacità di intercettare nuovi capitali. La raccolta record accumulata nel corso dell’anno si inserisce così in un processo di espansione che interessa tanto la domanda per i prodotti quanto la dimensione complessiva dell’industria.
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