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3 min
di Samantha Ricciardi, Head of EMEA, Fidelity International
Oggi investire attivamente significa identificare le strategie in base al ruolo che dovranno avere nel portafoglio e implementarle in modo efficiente per fornire risultati precisi
L’investimento attivo non è più definito esclusivamente dalla selezione dei titoli e dallo scostamento rispetto a un indice di riferimento, ma sempre più dal modo in cui le intuizioni sugli investimenti vengono acquisite, combinate e integrate e soprattutto perché. Oggi gli investitori professionali sono orientati a capire come ottenere fonti di alfa mirate e ripetibili in formati che siano in linea con i loro obiettivi, vincoli e framework di governance.
Soluzioni orientate ai risultati
Questa evoluzione riflette un approccio alla costruzione dei portafogli più pragmatico e orientato ai risultati a tutti i livelli, nonché nel superamento delle tradizionali etichette di asset class a favore di un approccio guidato dagli obiettivi. Gli investitori strutturano il profilo di rischio e rendimento dei propri portafogli puntando su strategie orientate ai risultati, dalla ricerca di reddito alla difesa nelle fasi di mercato più complesse. Tra i principali fattori alla base di questo cambiamento ci sono l’aumento della longevità e l’invecchiamento della popolazione. Queste dinamiche stanno alimentando la domanda di soluzioni per una pianificazione lungo il ciclo di vita, orientate a obiettivi specifici, come la capacità di far fronte a impegni futuri.
Granularità e disciplina
In questo contesto, l’investimento attivo sta diventando più “modulare” in quanto favorisce una maggiore trasparenza e una governance più solida, poiché diventa più semplice attribuire i risultati a specifiche esposizioni quando queste sono progettate attorno a obiettivi espliciti e budget di rischio definiti. La costruzione del portafoglio è diventata una componente più visibile e verificabile dell’offerta di investimento, accanto alla selezione degli strumenti e delle strategie. In linea con questo scenario, la domanda di soluzioni di portafoglio strutturate come building block sta aumentando, con gli investitori che si aspettano una gamma più ampia di opzioni e un maggiore livello di granularità tra di esse.
Uno dei principali motori dell’evoluzione verso modelli di investimento più modulari e un approccio sempre più personalizzato è stato l’affermarsi di una neutralità rispetto ai “contenitori” (cosiddetti wrapper). Ciò che conta è la capacità del portafoglio sottostante di generare in modo affidabile i risultati attesi e di essere integrato in modo efficiente nelle strutture di portafoglio esistenti, nei sistemi di reporting e nei modelli di governance.
Competenze al servizio degli obiettivi
L’obiettivo ultimo è chiarezza. Le esigenze degli investitori sono sempre più eterogenee, influenzate da obiettivi, contesti normativi e requisiti di governance diversi. Nel frattempo, il contesto economico è diventato più incerto, rendendo il processo di investimento più complesso. Di conseguenza, la capacità di fornire insight per scopi specifici e supportati da processi verificabili è diventata essenziale per migliorare la comprensione e la fiducia degli investitori nei reali fattori che guidano i risultati.
La nostra attenzione è rivolta all’applicazione delle competenze di investimento su più dimensioni, combinando approcci fondamentali e sistematici ed estendendo le intuizioni attive oltre la selezione dei titoli, nella costruzione del portafoglio e nell’implementazione. Questa ampiezza di competenze e la capacità di personalizzazione consente ai clienti di accedere agli insight della ricerca proprietaria secondo modalità in linea con le loro specifiche esigenze.
La differenza è, sempre di più, nei dettagli.
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