Esg, il sesto fattore
Un segmento dell’industria che BlackRock stima attrarrà 1.200 miliardi di dollari di nuovi asset nel prossimo decennio
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Marzo è stato un mese difficile per la raccolta dei prodotti del risparmio gestito, ma non allo stesso modo per tutti.
Quelli che fanno riferimento a pratiche di investimento attente ad ambiente, governance e pratiche sociali – l’etichetta Esg – hanno chiuso il primo trimestre dell’anno con flussi netti positivi a fronte di riscatti che hanno interessato l’industria nel suo complesso che hanno toccato i livelli della crisi 2008.
A rilevare questo dato per il mercato europeo è Morningstar in una ricerca basata su 2.528 fondi comuni di investimento ed Etf (Exchange traded fund) domiciliati nel Vecchio continente che utilizzano i criteri Esg come parte fondamentale del loro processo di selezione dei titoli.
A marzo, quando l’epidemia di coronavirus e il lockdown imposto dai governi hanno palesato il loro picco negativo, i prodotti del risparmio gestito con etichetta Esg hanno limitato i deflussi: -3,3 miliardi di euro contro i -245,5 miliardi dei fondi tradizionali.
Sommando i numeri di marzo a quelli di gennaio (+14 miliardi di euro) e febbraio (+18,5 miliardi), emergono numeri di segno opposto: 30 miliardi contro -148 miliardi di euro di flussi censiti dall’industria. “E’ in atto una riallocazione sistemica degli asset verso strategie di investimento sostenibili e da qui si potrà solo accelerare. Nell’attuale contesto caratterizzato da continue turbolenze di mercato, la resilienza dei rendimenti strategici sostenibili nel fornire migliori risultati di portafoglio è notevole e alimenterà ulteriormente la domanda di prodotti sostenibili”, commenta Philipp Hildebrand, vicepresidente di BlackRock.
Secondo il report Morningstar, con poco meno di 5 miliardi di raccolta netta, la società di Larry Fink è fra i primi dieci asset manager per flussi netti nei fondi sostenibili nel primo trimestre in Europa. Il suo fondo BlackRock ACS World Low Carbon Equity Tracker Fund guida la classifica dei più gettonati dagli investitori con una raccolta che nei primi tre mesi supera il miliardo. Si tratta di un index-fund che mira a replicare le performance dell’indice MSCI World Low Carbon Target quotato in GBP che investe in società impegnate nella riduzione di impronte di carbonio nell’atmosfera.
“Gli investitori in fondi sostenibili sono in genere guidati dai loro valori, hanno un orizzonte di lungo termine e sembrano essere più disposti superare i periodi di cattive performance”, spiega Hortense Bioy, direttore delle strategie passive e della ricerca sulla sostenibilità di Morningstar in Europa. “In effetti, se guardiamo ai fondi che hanno raccolto di più emerge un interesse degli investitori soprattutto per le questioni climatiche. Cinque dei primi dieci strumenti sostenibili per flussi netti nel primo trimestre sono di questo tipo. Ci aspettiamo che il trend continui. Un impulso verrà anche dal Piano di azione dell’Unione europea per la finanza sostenibile”.
BlackRock crede fortemente nelle strategie Esg che perseguono temi sostenibili e cercano un impatto positivo misurabile accanto al ritorno finanziario. Un impegno rinnovato all’interno dell’ultima lettera inviata dal gestore di fondi agli azionisti dove il Ceo Larry Fink esalta la qualità degli investimenti Esg, un segmento dell’industria che il colosso degli investimenti statunitense stima attrarrà 1.200 miliardi di dollari di nuovi asset nel prossimo decennio.
