Ecco perché lo yen beneficerà dello stallo Usa-Cina
Il taglio delle previsioni sull’inflazione ad opera della Bank of Japan per il 2019 non sembra preoccupare gli investitori che continuano a favorire la moneta nipponica rifugio
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“Trump ha ritardato la scadenza del primo marzo che imponeva agli Stati Uniti di aumentare i dazi sui prodotti cinesi importati per un controvalore di 200miliardi di dollari. Sebbene la durata della proroga non sia ancora stata specificata, ci aspettiamo un ritardo di almeno due mesi, con la probabilità di ulteriori progressi sostanziali dopo il previsto incontro tra il presidente Usa e il presidente cinese Xi Jinping nella seconda metà di marzo in Florida”. Salman Ahmed e Didier Rabattu di Lombard Odier IM, rimarcano che “nei giorni scorsi, il posticipo di scadenza è diventato per molti operatori del mercato uno scenario di riferimento”.
I due esperti sottolineiamo due importanti fattori che, a loro avviso, stanno incentivando entrambe le parti a raggiungere un accordo:

“Dal punto di vista della Cina – spiegano gli esperti – la guerra commerciale con gli Stati Uniti ha inflitto gravi danni alla crescita, soprattutto perché si è aggravata in un momento in cui la riduzione della leva economica era il principale obiettivo politico”.
“Dal punto di vista degli Stati Uniti la guerra commerciale ha portato alla luce i sospetti di vecchia data riguardo alle ambizioni a lungo termine della Cina nei confronti di alcuni stakeholder in materia di sicurezza. Nel breve termine, le elezioni presidenziali americane dell’anno prossimo e la necessità del presidente Trump di una narrazione praticabile sullo sfondo di un congresso diviso sono importanti incentivi per la risoluzione a breve termine della questione da parte statunitense. Riteniamo che questa risoluzione a breve termine sarà probabilmente incentrata sulle partite correnti, dato il pensiero transazionale del presidente Usa”.
“Per questo motivo , ci aspettiamo che una risoluzione più concreta, anche se dovesse durare solo fino alle prossime elezioni presidenziali americane, venga approvata entro la primavera”, concludono Ahmed e Rabattu.
