Hard Brexit, le Pmi scommettono sull’invoice trading
12 febbraio 2019
di la Redazione
1 min
Tarroni (Workinvoice): “Più le imprese ricorrono a questa strategia di finanziamento più mostrano fiducia nell’economia e, di conseguenza, investono e contribuiscono al suo sviluppo”
Matteo Tarroni, founder e ceo di Workinvoice
“L’invoice trading può salvare le imprese britanniche dal collasso Brexit?” Se lo chiede Matteo Tarroni, founder e ceo di Workinvoice.
“Quel che è certo – argomenta l’analista – è che sono sempre di più le Pmi inglesi che si rivolgono all’anticipo fatture digitale per trovare capitali freschi e in qualche modo arginare i danni un’hard exit dall’Ue. Non è un caso che secondo l’Asset Based Finance Association (che rappresenta le imprese dell’invoice trading e del lending), l’erogato alle Pmi sia aumentato del 60% anno su anno”.
Perché le imprese britanniche abbiano bisogno di più liquidità è facile spiegarlo. “Una hard Brexit – prosegue l’economista – avrebbe tre effetti disastrosi: il primo, un calo del Pil stimato fino all’8%. Il secondo, il crollo della sterlina, con tutti i maggiori costi che le imprese dovrebbero sostenere per approvvigionarsi dai mercati esteri, per esempio. Il terzo, una stretta del credito da parte delle banche tradizionali, obbligate a rivedere i criteri patrimoniali per non collassare a loro volta”.
In assenza di un periodo di transizione con un accordo che consenta al Paese di beneficiare ancora del libero scambio con l’Europa, “le imprese dovrebbero tornare a commerciare nella cornice delle regole del WTO, che comporterebbero maggiori tariffe e un aumento generalizzato dei costi. Per sopravvivere e conservare flussi di cassa sani, saranno quindi obbligate a cercare fonti di finanziamento alternative. Sono necessari strumenti flessibili, veloci e che non richiedano requisiti minimi di fatturato: proprio come l’invoice trading”.
Per l’esperto “si tratta di un’occasione d’oro per l’invoice trading, ma anche di un bene, in generale, per l’economia: secondo la società di consulenza Equiniti esiste una stretta correlazione tra livello di indebitamento delle imprese e l’aumento del Pil”,
“Come noi di Workinvoice abbiamo già avuto modo di sottolineare, più le imprese ricorrono all’invoice trading più mostrano fiducia nell’economia e, di conseguenza, investono e contribuiscono al suo sviluppo”, conclude Tarroni.
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