Il settore è al terzo anno di ripresa e sono tante le società che stanno superando le attese. Tra cui Gucci, Louis Vuitton e Balenciaga
Scilla Huang Sun, responsabile azionario settore lusso di GAM Investments
“I dati del secondo trimestre testimoniano un trend solido nel settore del lusso, guidato non solo dal continente asiatico, ma anche dagli Stati Uniti. Intanto, il tanto temuto rallentamento in Cina finora non si è ancora concretizzato”. Scilla Huang Sun, responsabile azionario settore lusso di GAM Investments, fa il punto sull’andamento e le opportunità di investimento sul settore.
“Il settore lusso – spiega l’analista – è al terzo anno di ripresa e sono tante le società che stanno superando le attese. I recenti timori di natura geopolitica hanno portato le valutazioni più in basso avvicinandole a livelli più attraenti, la polarizzazione all’interno del settore va avanti e tra i vincitori ci sono marchi come Gucci, Louis Vuitton e Balenciaga”.
“La Cina – argomenta l’esperta – rappresenta da sola un terzo del mercato globale del lusso, la regione nordamericana vale per il 18% e i Paesi dell’Europa occidentale rappresentano il 15%. La generazione X attualmente contribuisce per il 39% alla spesa di settore, mentre ci si aspetta che i millenials arrivino a contribuire per il 50% entro il 2024”.
“Dal nostro punto di vista – conclude Huang Sun – il potere dei brand e in particolare il loro pricing power permettono di raggiungere alti livelli di redditività. Inoltre, i dividendi distribuiti dalle principali società del lusso sono cresciuti nel corso degli ultimi 10 anni e dovrebbero continuare la propria in questa direzione anche nel futuro”.
Eijking (Bmo Global Am): “Ci aspettiamo che la crescita degli Stati Uniti si mantenga al di sopra della media nei prossimi mesi grazie allo stimolo fiscale, mentre la crescita dell’Eurozona dovrebbe tornare su valori abituali”