Ecco come il lusso attraverserà il terremoto
Nessuna ripresa prima del 2022. Nuovi mercati, nuovi trend e nuove ondate di consolidamento. FocusRisparmio ne parla con gli esperti di Altagamma e di BCG
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Lo sport, l’alimentazione sana e uno stile di vita salutare sono uno dei principali trend del Millennio, forse messi un po’ in ombra dal Covid ma pronti a correre il rally con l’uscita dal tunnel. Secondo uno studio di Credit Suisse, complessivamente, il wellness vale 5800 miliardi di dollari e, fino al 2024, crescerà del 7,1% all’anno, più del doppio rispetto alla crescita economica mondiale, per poi raggiungere i 6800 miliardi entro il 2024. A trainare il variegato mondo del wellness sarà anche il consolidamento: sono state oltre 800 le operazioni che hanno attraversato il comparto tra il 2016 e il 2020 e, secondo lo studio, l’ondata è tutt’altro che giunta al termine.
“Riteniamo che debbano essere ricompresi all’interno della concezione di wellness diverse tematiche: dall’impeto allo sviluppo di prodotti indirizzati, per così dire, a un healthy living, alla tecnologia, all’attenzione all’alimentazione, all’esercizio fisico e alla cura di sé sia da un punto di vista fisico che mentale” sostiene il broker sottolineando la trasversalità del tema. “Il 77% delle persone sostiene che il wellness è molto importante per la propria vita; l’80% vuole migliorarlo; il 50% ritiene di voler aumentare il focus sul proprio benessere fisico nei prossimi mesi e il 73% ritiene che sia una componente strategica fondamentale nella strategia di marketing per un’azienda” enumera Credit Suisse.
A supporto del settore lo studio indica almeno tre trend: il tema generazionale sia sul fronte dell’invecchiamento (secondo i dati dell’Oms la popolazione mondiale di età superiore ai 60 anni sarà pari al 22% entro il 2050 dall’attuale 12%) sia sul fronte della spesa in wellness di Millennial e Generazione X; il progressivo abbandono di uno stile di vita poco sano; le scelte proattive più salutiste (coloro che utilizzano app o articoli che possono essere indossati per misurare le proprie performance, hanno sfondato complessivamente quota 1,2 miliardi, nel 2017 erano poco più di 800 milioni). Lo spazio di crescita peraltro è enorme, anche se la direzione sembra ormai ben impostata e passa dai nuovi superfood, sempre più ricercati anche nei supermercati, all’aumento dei prodotti di origine vegetale; dalle applicazioni tecnologiche per fitness esplose con il Covid e in grado di divertire tenendo in forma, fino ai servizi dedicati alla salute mentale, dagli incentivi aziendali al wellness fino ai valori di positività e inclusione celebrati anche a livello corporate.
Sotto il vasto ombrello del wellness, Credit Suisse indica alcuni sotto segmenti in grado di influenzare le performance future delle società: l’esercizio fisico che raggiungerà un mercato stimato a 200 miliardi entro in 2023 (con un tasso di crescita annuo pari all’8%); le palestre “boutique”; la tecnologia applicata a un benessere anche digitale e connesso; l’aumento della richiesta di attività all’aria aperta in particolare in seguito ai lockdown sperimentati nel corso degli ultimi mesi (si consideri che, se tra il 2013 e il 2018 l’equipaggiamento per il campeggio è stato in crescita del 6% all’anno, nel terzo trimestre 2020 il tasso è balzato del 25%; mentre le vendite di biciclette e attrezzature da gol sono salite nel periodo rispettivamente del 50 e del 75%); la lotta all’obesità; l’attenzione all’alimentazione funzionale (il mercato, attualmente stimato a 42 miliardi potrebbe toccare i 143 miliardi entro il 2030); la crescita del consumo di proteine (tra i sottosettori che, secondo il broker, mostrano una crescita particolarmente accelerata); l’attenzione a un consumo di alimenti veloce e salutare; le bevande salutari (che dovrebbero toccare i 400 miliardi di dollari dagli attuali 300 miliardi) e il crescente interesse dei consumatori per bevande dedicate a scopi specifici.
Credit Suisse indica in particolare due occasioni di acquisto a iniziare Peloton Interactive (top pick con un target a 164 dollari che, nel migliore dei casi, potrebbe toccare i 212 dollari per azione). La società leader nella categoria del fitness 4.0 che sta esplorando un mercato in espansione con corsi in abbonamento e proposte di realtà virtuali immersive, ha investito enormemente nella sua crescita con tre acquisizioni effettuate negli ultimi tre anni a cui, con 2 miliardi di cassa a disposizione, altre ne potrebbero seguire quanto prima. Attenzione poi a Yeti (outperform a 85 dollari fino a 100 nel migliore dei casi) che sta accelerando la crescita proponendo prodotti per la vita all’aperto, un trend in accelerazione in seguito ai lockdown. Credit Suisse sottolinea poi la crescita potenziale delle vendite di Yeti pari al 10-15% all’anno per i prossimi 3/5 anni e il margine operativo al 21% del fatturato, tra i migliori del settore. Tra le società che potrebbero beneficiare di una accelerazione nel settore, giudizio di Credit Suisse, ci sono anche Simply Foods (neutral a 31 dollari ma nel migliore dei casi potrebbe toccare i 45 dollari) che, con i marchi Atkins e Quest, propone proteine e Celsius Holding (neutral a 50 dollari ma 80 nel migliore dei casi) attiva negli energy drink la cui valutazione sfonda le 12,1 volte le vendite attese in crescita del 45% sul 2022.
