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Dalla pianificazione personalizzata al ruolo centrale dei consulenti, le nuove sfide e opportunità per accompagnare gli italiani in un futuro più lungo e consapevole
La longevità non è più un tema confinato alla terza età, ma una trasformazione sociale che ridefinisce tempi di vita, aspettative e bisogni. Unita ai cambiamenti tecnologici, impone al risparmio gestito di evolvere. La pianificazione finanziaria deve andare oltre l’accumulo: serve costruire un reddito sostenibile nel tempo, con soluzioni come i prodotti income, capaci di accompagnare l’intero ciclo di vita. I portafogli devono essere più personalizzati e dinamici, con la qualità della vita come obiettivo, non solo la performance. È fondamentale sviluppare una cultura della pianificazione come atto di autodeterminazione: vivere più a lungo è una conquista, ma vivere meglio è una scelta, e il risparmio gestito deve abilitare questa scelta.
Tuttavia, lo studio InnovAge, realizzato da Eumetra per Invesco, evidenzia un “divario attitudinale”: la consapevolezza dell’importanza di pianificare c’è, ma spesso manca l’azione concreta. Alla base c’è un fattore culturale: la tendenza a vivere il presente e a rimandare decisioni scomode, soprattutto se implicano pensare a un futuro lungo e incerto. Inoltre, molti faticano a collegare la finanza al benessere personale. Pianificare viene percepito come un’attività tecnica e distante, mentre dovrebbe essere raccontata come uno strumento per vivere meglio e con più serenità. Il settore finanziario, e in particolare i consulenti, hanno un ruolo cruciale nel rendere la pianificazione più umana e comprensibile.
Servono strumenti flessibili, orientati al reddito e alla resilienza. I prodotti Income diventano centrali, così come le strategie multi-asset e tematiche legate ai grandi trend di trasformazione, come la sanità digitale, il biotech e la Longevity Economy. Ma non basta l’innovazione di prodotto: è l’approccio che deve cambiare. Il consulente finanziario deve diventare un vero “partner di vita”, in grado di accompagnare il cliente attraverso una progettualità che si estende per decenni, costruendo un dialogo costante e aggiornando il portafoglio in base all’evoluzione personale e sociale.
La tecnologia, dall’intelligenza artificiale alla consulenza digitale, è un potente alleato della consulenza, non un sostituto. Può migliorare l’efficienza e la personalizzazione, ma il cuore della relazione resta umano: ascolto, fiducia, empatia. La consulenza digitale permette di ampliare l’accesso ai servizi finanziari, offrendo esperienze ibride e omnicanale, riducendo le barriere e aumentando la trasparenza.
Emergono bisogni diversi tra giovani e senior: i primi chiedono flessibilità e senso; i secondi stabilità e protezione. Ma entrambi desiderano progettualità. Serve quindi un approccio modulare e dinamico, con una consulenza “life-centric” che evolve con il cliente e risponde ai momenti di vita, non solo alle variabili di mercato.
La longevità è una sfida collettiva. Lo Stato ha un ruolo fondamentale, ma non può essere lasciato solo. L’industria finanziaria deve diventare un motore culturale. Invesco si impegna in progetti di educazione finanziaria che vanno oltre il trasferimento di nozioni: l’obiettivo è rendere la pianificazione un’abitudine naturale. Promuovere una cultura della longevità significa raccontare storie positive, modelli virtuosi e strumenti accessibili, lavorando insieme – aziende, reti, istituzioni – per costruire un futuro in cui vivere a lungo sia un’opportunità, non un rischio. In questo contesto, la prima sfida per i consulenti è l’adattabilità: il mondo cambia rapidamente e i consulenti devono evolvere nel linguaggio, nelle competenze e nella relazione. Ma ci sono anche grandi opportunità: mai come oggi il consulente può incidere nella vita delle persone. Chi saprà interpretare i nuovi bisogni e usare la tecnologia in modo empatico diventerà un punto di riferimento insostituibile. Invesco continuerà a supportare i consulenti con soluzioni innovative, formazione continua e una visione condivisa di lungo periodo.