Gli investitori prevedono di aumentare le allocazioni al reddito fisso e di diversificare tra aree geografiche e settori. Con una parola d’ordine: gestione attiva. La survey di Capital Group
Reddito fisso, diversificazione e gestione attiva. È questa la ricetta che gli investitori istituzionali stanno adottando contro l’elevata incertezza dell’attuale contesto economico e geopolitico globale. Lo rivela la ‘Fixed Income Horizons Survey 2025’ di Capital Group, condotta su 300 professionisti in Asia-Pacifico, Emea e Nord America, da cui emergono in particolare un crescente appetito per le obbligazioni, meglio se di alta qualità, e la ricerca di una diversificazione geografica.
La prima evidenza dell’indagine, svolta con l’obiettivo di comprendere il posizionamento strategico dei portafogli di questi investitori su un periodo di 12-24 mesi, è appunto il ritorno in auge del reddito fisso. Ben il 76% degli intervistati prevede infatti di aumentare le allocazioni in tutti i settori obbligazionari nei prossimi dodici mesi, con una preferenza per il credito societario investment grade (24%). Il 72% adotterà inoltre un approccio altamente selettivo e cauto nei confronti del rischio di credito, tanto che oltre la metà (54%) prevede di mantenere invariata la sua esposizione (54%) e solo il 25% intende aumentarla, poco più del 21% che invece vorrebbe ridurla.
Via al ribilanciamento regionale dei portafogli
Quanto alla diversificazione, il 44% degli istituzionali prevede un significativo ribilanciamento regionale dei portafogli obbligazionari nei prossimi dodici mesi, percentuale che sale al 51% tra gli intervistati dell’Asia-Pacifico e al 47% tra quelli della regione Emea. Nell’ambito del credito investment grade, il 47% degli investitori di quest’ultima Area sta aumentando le allocazioni negli Stati Uniti e in Europa (38%), mentre il 34% di quelli dell’Asia-Pacifico sta incrementando le esposizioni negli Stati Uniti e il 42% nella propria regione. Infine, per il credito high yield, gli istituzionali asiatici (50%) e dell’Area Emea (46%) stanno dando priorità a quello statunitense e della propria regione.
L’indagine mostra inoltre anche la forte convinzione nel ruolo a lungo termine della gestione attiva nel settore obbligazionario. Il 49% degli investitori prevede infatti di aumentare la propria quota di strategie attive nel fixed income, mentre solo il 5% intende ridurla. La maggior parte ritiene che nei prossimi dodici mesi queste strategie aggiungeranno valore rispetto a quelle passive in tutti i settori del reddito fisso pubblico. Un’opinione che si rivela particolarmente forte in relazione al credito high yield (87%), al debito dei mercati emergenti (86%) e al credito investment grade (81%).
L’importanza di un approccio globale e diversificato
Flavio Carpenzano, investment director per il reddito fisso di Capital Group
“La survey sottolinea l’importanza della diversificazione per generare rendimenti riducendo al minimo il rischio”, fa notare Flavio Carpenzano, fixed income investment director di Capital Group. Che rimarca come, data l’incertezza, il ribilanciamento dei portafogli obbligazionari e la gestione del rischio stiano diventando una priorità sempre più importante per gli investitori. “A nostro avviso, un approccio globale agli investimenti obbligazionari amplia il pool di investimento e migliora la solidità del portafoglio attraverso una diversificazione strategica”, afferma.
Matteo Astolfi, head of client group Italy di Capital Group, ricorda che nell’incertezza gli investitori dovrebbero mantenere la rotta piuttosto che cercare di prevedere l’andamento del mercato. “Continuiamo a vedere la domanda di titoli a reddito fisso come una fonte affidabile per la conservazione del capitale, la diversificazione e il reddito”, assicura. A suo avviso, le obbligazioni offrono oggi un potenziale di reddito interessante: “Dunque gli investitori potrebbero essere in grado di assumersi meno rischi con obbligazioni di alta qualità, pur continuando a soddisfare le proprie aspettative di rendimento. Adottare un approccio globale e diversificato al reddito fisso può aiutare a prepararsi meglio ai vari scenari”, conclude.
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