La Bce vede nero: “Male il Pil del quarto trimestre, prospettive cupe”
Nel bollettino mensile, l’allarme per una ripresa dell’Eurozona che perde slancio. E la conferma che l’Eurotower agirà a dicembre. “Inflazione negativa fino al 2021”
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Una chiusura e un’apertura. La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha liquidato brevemente la discussione nata dalla proposta dal presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, sulla possibile cancellazione del debito contratto dai Paesi con l’istituto di Francoforte, mentre, preoccupata dagli effetti della seconda ondata di Covid sull’economia dell’Eurozona, ha aperto esplicitamente a un potenziamento di Pepp e Tltro.
“Leggo sempre con interesse tutto quello che dicono i rappresentanti del Parlamento Ue e soprattutto i presidenti, ma la mia risposta è molto corta: tutto quello che va in quella direzione è contro i trattati, c’è l’articolo 103 che proibisce quel tipo di approccio e io rispetto i trattati”, ha detto la numero uno dell’istituto di Francoforte durante l’audizione alla commissione Econ del Parlamento Ue, riferendosi appunto alla proposta di Sassoli.
Archiviato dunque l’argomento debito, Lagarde si è concentrata piuttosto sulla crisi che sta piegando l’Eurozona. “In generale l’economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento, ponendo rischi chiaramente al ribasso alle prospettive economiche a breve termine”, ha ribadito, sottolineando che dopo il rimbalzo forte ma parziale e disomogeneo della crescita del Pil nel terzo trimestre, le ultime indagini e gli indicatori ad alta frequenza segnalano che l’attività economica dell’area dell’euro ha perso slancio nel quarto trimestre.
“La recrudescenza delle infezioni da Covid-19 sta pesando in particolare sull’attività del settore dei servizi, particolarmente vulnerabile alle misure di distanziamento sociale”, ha chiarito, specificando che se l’indice Pmi dice che la produzione manifatturiera ha continuato a migliorare, “l’attività del settore dei servizi si è ulteriormente indebolita ad ottobre”, con conseguenze avvertite soprattutto dai Paesi dipendenti dal turismo e dai viaggi. Finora le misure di sostegno prese dai governi hanno aiutato l’occupazione “ma non hanno prevenuto un aumento della disoccupazione in alcuni Paesi”, ha spiegato. Inoltre, “i consumatori resteranno molto cauti in un ambiente altamente incerto, dato che le ramificazioni della pandemia stanno minacciando l’occupazione e le prospettive di reddito”.
Quindi, con un chiaro riferimento alle ultime spaccature tra gli Stati membri, la presidente Bce ha invitato ad accelerare sul Recovery Fund. “Gli investimenti pubblici e le riforme, soprattutto se orientati verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costruire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva”, ha detto. Per questo “il pacchetto Next Generation EU deve diventare operativo senza indugio. Le risorse aggiuntive del pacchetto possono facilitare politiche fiscali espansive, in particolare nei Paesi dell’area dell’euro con un margine di bilancio limitato”, ha aggiunto.
Dal canto suo, ormai è cosa nota, la Bce farà quanto possibile. “Nelle prossime settimane il Consiglio direttivo valuterà attentamente le informazioni in arrivo, compreso il nuovo ciclo di proiezioni macroeconomiche” che “miglioreranno il nostro set di informazioni e consentiranno una rivalutazione approfondita delle prospettive economiche e dell’equilibrio dei rischi. Sulla base di questa valutazione aggiornata, il Consiglio direttivo ricalibrerà i suoi strumenti, se necessario. Sebbene tutte le opzioni siano sul tavolo, il Pepp e le Tltro hanno dimostrato la loro efficacia nel contesto attuale e possono essere regolate dinamicamente per reagire all’evoluzione della pandemia. È quindi probabile che rimangano gli strumenti principali per l’adeguamento della nostra politica monetaria”, ha affermato Lagarde.
Per la presidente, l’istituto di Francoforte ha risposto “prontamente e con forza alla prima ondata che ha colpito le economie dell’area euro progettando nuovi strumenti specificamente adattati alla natura dello shock e ricalibrando il portafoglio ben diversificato di strumenti esistenti”. “Le nostre misure hanno avuto molto successo nello stabilizzare i mercati finanziari e nel sostenere l’attività economica, contribuendo così a compensare l’impatto al ribasso della pandemia sul percorso previsto dell’inflazione. Affronteremo l’attuale fase della crisi con lo stesso approccio e determinazione”, ha assicurato Lagarde.
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