Il fondo PGIM Jennison Global Equity Opportunities punta a offrire esposizione a quattro tendenze strutturali e trasversali a settori e aree geografiche: tecnologia, consumi, mobilità e salute
Il rischio recessione non lascia tranquille le principali economie del mondo alle prese con le esigenze legate al controllo dell’inflazione e il ripensamento delle catene d’approvvigionamento, in particolare energetico, a seguito dell’inasprirsi delle tensioni geopolitiche. Eppure, sottolineano dal team Global Equity di Jennison Associates (affiliata Pgim), esiste una “terra promessa” dove il potenziale d’apprezzamento azionario è meno impattato dalle molteplici fonti d’incertezza e meno esposto ad episodi di volatilità. Un luogo in cui le forze che sostengono la crescita degli utili sono di carattere secolare e non si lasciano scalfire dalle oscillazioni di breve periodo delle variabili macroeconomiche.
Mark Baribeau, head of Global Equity di Jennison Associates (affiliata Pgim)
“Le aziende che abbracciano tecnologie innovative e dirompenti sono molto più avanti rispetto ai modelli di business ‘old economy’ in difficoltà”, spiega Mark Baribeau, head of Global Equity della casa di gestione e guida del team di portfolio manager che gestisce il PGIM Jennison Global Equity Opportunities. “I temi che potrebbero resistere alle pressioni di un ambiente più debole”, specifica, “includono le tecnologie maggiormente avanzate, i consumi globali, la nuova mobilità e le innovazioni nel campo della salute”.
Economia del futuro
“Mentre le influenze macro possono muovere i titoli azionari nel breve periodo, la crescita dinamica derivante da forze innovative al di fuori del ciclo economico offre un’opportunità continua, in quanto gli investitori tornano a concentrarsi sui fondamentali nel tempo” afferma Baribeau, che porta l’intelligenza artificiale come esempio di forza strutturale in grado di plasmare l’economia globale. “L’Ia”, analizza, “sta rapidamente emergendo come il megatrend più importante di questa generazione e il nostro compito è quello di …
Dai Magnifici Sette al ritorno del value, il 2025 ha visto cicli azionari compatti e rapidi cambi di direzione. Secondo Amadeo Alentorn, head of Systematic Equity della casa, con l’aumento della correlazione serve ripensare l’asset allocation e lasciar spazio a strategie orientate alla generazione di alpha
Il co-fondatore e co-cio della casa di gestione riflette sull’equilibrio macro post-2025, sulle nuove sfide dell’economia globale e sulle implicazioni per l’asset allocation, tra rischi di overinvestimento e opportunità nei mercati emergenti e nelle small e mid-cap europee
L’Europa centrale e orientale accelera dopo anni complessi. Tra crescita robusta, rientro dell’inflazione e nuovi flussi UE, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca si candidano a protagoniste del nuovo ciclo
Poche IPO, performance selettive e investimenti senza precedenti rafforzano le convinzioni della casa sulla forza del trend. Ma attenzione a concentrazione ed eccesso di euforia. Il fund manager Wick: “Dalla selezione al focus sulle infrastrutture, ecco come costruire un posizione”
Il gestore della casa vede fondamentali resilienti, default contenuti e nuove opportunità. Attenzione anche al credito cartolarizzato: la domanda internazionale torna a crescere e il mercato offre carry elevato, dispersione utile e rischio sotto controllo
Per Mariette (Amundi), il continente è pronto a un ruolo chiave nelle asset allocation globali. Merito di transizione energetica, digitalizzazione e investimenti in difesa. “Ma la selezione resta cruciale”. Ecco le strategie tematiche della casa
Dai minimi del 2008, il mercato azionario è cresciuto di oltre il 500%, raggiungendo nuovi massimi storici. E la corsa potrebbe non essere finita. Le valutazioni rimangono a sconto rispetto alle controparti statunitensi ed europee
Con tassi USA in equilibrio precario e debito globale in aumento, il gestore vede la nuova frontiera del reddito fisso nei titoli ibridi. Spread ancora attrattivi e un buon rapporto rischio-rendimento i punti di forza. “E a fare da traino sarà la coppia TLC-energia”
Tra tassi incerti e sfide geopolitiche, la casa punta sul controllo della volatilità aumentando la diversificazione. E cambia il portafoglio del suo fondo Multi Asset Global Opportunities. Il responsabile della divisione Delitala: “Tech asiatico, obbligazionario UE e più la nuove frontiere del rendimento”
Secondo il gestore dalla casa francese, il segmento non teme scenario macro o geopolitica. E crescerà ancora dopo un primo semestre da record. Gestione attiva, selezione settoriale e un mix di primario-secondario la ricetta del suo fondo per sfruttare un’asset class che rende oltre il 7%
Per l’head of Fundamental Equities Global technology team di BlackRock, l’intelligenza artificiale è l’innovazione più grande degli ultimi 25 anni e plasmerà il settore. Dai fondamentali all’approccio full-stack, la strategia del fondo con cui il gestore è pronto a cavalcare la disruption
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