Propensione al rischio fragile ma in ripresa
Dwek (Natixis Im): “Non riteniamo ancora che sia giunto il momento di eliminare tutti i rischi dai portafogli, in quanto pensiamo che riusciranno a macinare di più nei prossimi mesi”
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“Secondo i dati di Bloomberg, il consenso dell’utile per azione (EPS) per il 2019 indica una crescita del 5% tra le aziende dell’S&P500. Ciò fornirebbe dei rendimenti abbastanza buoni nel 2019, ma è comunque dipendente dall’impatto che gli eventi chiave di quest’anno hanno sull’economia globale. L’outlook per lo STOXX Europe 600, con una crescita del 9%, è meno affidabile e probabilmente sarà rivisto al ribasso. Nel frattempo, l’EPS del Japan TOPIX dovrebbe aumentare dell’1% e la performance dell’MSCI Emerging Markets dovrebbe salire del 5%”. Lo riporta Stéphane Monier, chief investment officer, Banque Lombard Odier & Cie SA, che spiega come “la Federal Reserve abbia rassicurato i mercati rimuovendo i bias sull’aumento dei tassi nella sua dichiarazione di gennaio”.
“Il rimbalzo delle azioni – argomenta l’analista – non ha oggettivamente seguito il suo corso e, se quest’anno i mercati dovessero rivelarsi più solidi, non si può escludere un ulteriore incremento dei tassi di interesse da parte della Fed. La performance dell’indice S&P 500 è ancora al disotto del 7% rispetto ai massimi di settembre e se gli utili continueranno a crescere, anche se a un ritmo più lento rispetto al 2018, ci sono buone possibilità di una revisione di tale percentuale. Tuttavia, a brevissimo termine, ci aspettiamo un periodo di consolidamento per i mercati”.
“L’attenzione mostrata dalla comunità di analisti nell’ultimo periodo delle trimestrali – conclude l’esperto – potrebbe persistere anche nel primo trimestre del 2019. Se viene scongiurata un’altra rottura in seno al governo statunitense, se non peggiorano le relazioni commerciali Usa-Cina e se il Regno Unito dovesse trovare un modo per evitare che non si giunga a un accordo sulla Brexit, il calo delle attese potrebbe nuovamente premiare i titoli delle aziende che riportano guadagni positivi e outlook più fiduciosi”.
