Quanto rende la previdenza integrativa
Nel 2021 prevalgono le linee di investimento caratterizzate da una maggiore esposizione azionaria. Ragionamenti simili anche su un orizzonte più ampio
4 min
Un passo indietro, dalla 30esima alla 31esima posizione, che relega l’Italia tra i Paesi del gruppo di coda della classifica sullo stato di salute del sistema pensionistico. Stando infatti al consueto Global Retirement Index 2021 di Natixis Investment Managers, siamo regrediti rispetto alla rilevazione dell’anno scorso a causa di un lieve peggioramento registrato nei segmenti relativi alle condizioni finanziarie in età pensionabile e alla salute e qualità della vita.
La survey ha preso in esame 44 Paesi e 18 indicatori di performance del benessere dei pensionati, raggruppati in quattro sottoindici che forniscono informazioni sulle caratteristiche che stanno guidando i cambiamenti nelle prospettive di pensionamento di un Paese. Queste quattro aree tematiche sono: gli strumenti per vivere agevolmente in età pensionabile; l’accesso a servizi finanziari di qualità per aiutare a preservare i propri risparmi, valorizzare e massimizzare il reddito; l’accesso a servizi sanitari di qualità; e la qualità della vita, compreso un ambiente sano e sicuro in cui vivere.
Per quanto riguarda l’andamento del segmento finanze, l’Italia ha registrato una riduzione dei punteggi negli indicatori che misurano le sofferenze bancarie, la dipendenza degli anziani, la pressione fiscale, il tasso di interesse e l’indebitamento pubblico. Al contrario, è emerso un lieve miglioramento per quanto riguarda l’indicatore in materia di governance.
Roma vede anche diminuire il proprio punteggio nel sottoindice relativo alla salute, a causa di punteggi più bassi in tutti e tre gli indicatori. In particolare, l’aspettativa di vita è scesa, passando dal quinto posto dell’anno scorso all’ottavo di quest’anno. Anche nel sottoindice della qualità della vita, il nostro Paese arretra leggermente, anche se guadagna comunque un posto nella classifica relativa. In discesa di un posto l’indice dei fattori ambientali, ma in aumento di una posizione nella rilevazione dell’indicatore della felicità.
Infine, resta invariato il punteggio nel sottoindice che misura il benessere materiale. Mentre quest’anno ha ottenuto risultati migliori negli indicatori relativi ad uguaglianza del reddito e reddito pro capite, il nostri Paese ha dato seguito alla flessione per quanto riguarda l’indicatore del tasso di disoccupazione registrando un punteggio più basso rispetto all’anno scorso e un risultato inferiore alla quinta posizione.
“I dati che emergono vedono l’Italia accusare ancora delle code dell’epidemia ma al tempo stesso si rileva un miglioramento sull’uguaglianza della distribuzione del reddito che prelude ad un importante passaggio che vede l’individuo più attivo nelle decisioni alla base dei propri investimenti – evidenzia Antonio Bottillo, country head ed executive managing director per l’Italia di Natixis Investment Managers – In particolare, diversi, sono i segnali che vanno nella direzione di costruirsi una pensione sicura”.
Se l’Italia arretra, resta invece compatto il gruppo di testa, con i primi sette Paesi in classifica che hanno conservato le stesse posizioni per il secondo anno consecutivo. Islanda, Svizzera e Norvegia rimangono sul podio, seguiti da Irlanda, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Australia. Nel frattempo, la Germania e il Canada hanno invertito i piazzamenti, passando rispettivamente all’ottavo posto e al decimo. La Danimarca rimane stabile al nono.
Per il terzo anno consecutivo, il Nord America ha il punteggio più alto tra tutte le macroaree geografiche a livello globale (al 72%). Merito della leadership raggiunta per entrambi i sottoindici relativi a finanze e benessere materiale e al secondo punteggio più alto nei sottoindici che misurano salute e qualità della vita.
Segue poi L’Europa occidentale, al secondo posto con un punteggio complessivo del 69%, che però porta a casa i punteggi più alti nei sottoindici salute e qualità della vita. Al terzo posto l’Europa orientale e l’Asia centrale (al 50%), quarta l’America Latina, mentre chiude la classifica la regione Asia Pacifico.
La ricerca mette poi in evidenza come i rischi presentati dall’inflazione, dai tassi d’interesse e dal debito pubblico e le sfide finanziarie dell’occupazione e dell’assistenza sanitaria siano stati esacerbati dalla pandemia. Tutto questo ha notevolmente pesato sui pensionati, particolarmente vulnerabili ai tassi bassi e all’aumento dell’inflazione che hanno un impatto sulla capacità di generare reddito durante la pensione.
Per molti, gli investimenti a reddito fisso sono un perno della strategia di reddito pensionistico, poiché investimenti come le obbligazioni tendono a fornire una crescita modesta, stabilità e flusso di cassa. I tassi bassi e l’alta inflazione spesso richiedono investimenti in attività più rischiose per generare ritorni, in modo da preservare i risparmi e fornire un reddito adeguato durante la pensione, ma il rischio di investimento dovrebbe diminuire nel tempo per prevenire le fluttuazioni del capitale, il che significa che coloro che si avvicinano o sono in pensione dovrebbero avere una strategia di investimento a basso rischio. Tuttavia, investimenti a basso rischio significano che i risparmi potrebbero venire erosi dall’inflazione.
Molti schemi pensionistici stanno inoltre passando da schemi a benefit definiti a schemi a contributi definiti. Otto persone su dieci intervistate nell’ambito del sondaggio Natixis Individual Investor lanciato a giugno sono consapevoli del fatto che questo passaggio attribuisce la responsabilità di finanziare la propria pensione sempre più al singolo individuo.
Come risultato del passaggio ai contributi definiti, la stragrande maggioranza (80%) afferma poi che sarebbe più incline a lavorare per una società che offre contributi pensionistici corrispondenti. In molti ritengono anche che gli investimenti offerti nel loro piano possano giocare un ruolo nello stimolare i risparmi per la pensione, dato che sette su dieci affermano che avere accesso a investimenti che riflettono i loro valori personali li motiverebbe a risparmiare di più per la pensione.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
