Secondo Conca di Zest Am, sui mercati c’è un’insaziabile fame di dollari e di liquidità ed è necessaria un’azione coordinata di politica fiscale a livello europeo
Alberto Conca, gestore Zest Am,
Madame Lagarde deve tornare presto in campo. “Dopo l’ennesima giornata difficile per i mercati, la Bce, per fronteggiare l’emergenza ha tirato fuori un calibro 750, lanciando un nuovo e pesante Tarp (Troubled asset relief program), con la promessa di portare avanti una politica da ‘whatever it takes’: i mercati sembrano crederle, almeno inizialmente, con l’Italia in primis che torna a respirare e il petrolio in forte rialzo”, spiega Alberto Conca, gestore Zest Am, secondo cui però c’è ancora molto da fare.
Quella che abbiamo di fronte è infatti una crisi con pochi precedenti, che vede la contingente e simultanea contrazione della domanda e dell’offerta: da un lato, i consumatori per via del coronavirus non escono di casa e non spendono e, dall’altro, la catena delle forniture si è inceppata. “Per affrontare l’emergenza non basterà quindi una rinnovata politica monetaria espansiva – avverte il gestore -, ma servirà una risoluta, coordinata azione di politica fiscale a livello europeo, per ridurre le tensioni dei mercati, specialmente i mercati del credito, e non vanificare questa mossa”.
In attesa quindi di un secondo e decisivo passo da parte dell’Europa, Conca dice di rilevare una insaziabile ‘fame’ di dollari e di liquidità: “Il movimento dei tassi d’interesse e la simultanea discesa dell’oro, da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, è infatti un movimento controintutivo, che mostra come il mercato sia in una fase di forte credit crunch, alla disperata ricerca di ossigeno. Questa corsa alla liquidità risulta evidente osservando il Ted Spread, la differenza tra swap a 3 mesi e tasso a 3 mesi, in repentino allargamento”, conclude.
Secondo l’ultimo report di Janus Henderson sugli investitori europei, l’esposizione all’equity cala dal 53% al 47%. Meno USA e più Emergenti in portafoglio. Stabile l’allocazione al reddito fisso, sale quella agli investimenti alternativi
Secondo Chiara Calì, head of group funds selection & portfolio management di UniCredit, la scelta dei comparti sta evolvendo verso un approccio sempre più qualitativo e orientato alla sostenibilità dei processi di investimento. Ma, in un’era di incertezza, i perni per l’industria italiana restano education e tocco umano
Secondo il client director della società per il mercato italiano, la diversificazione classica tra azioni e obbligazioni resta valida ma deve evolvere per affrontare una nuova era di instabilità. Dagli MBS all’azionario fino ai cat bond, le opportunità nei radar della casa
Secondo un’indagine di Capital Group, flessibilità e diversificazione sono le nuove priorità degli istituzionali, che continuano a fuggire dai bond USA. Solida la domanda di private credit, mentre sale il ricorso alla gestione attiva
Il comparto ricomincia ad attrarre capitali grazie al rinnovato appetito azionario. Premiata soprattutto Wall Street, mentre cresce l’interesse per credito e industriali. Tra le materie prime, attenzione all’oro. Lo studio di BlackRock
Generali Investments: il mercato ha già assorbito quasi il 40% dei volumi. Altri 540 miliardi entro dicembre, ma l’offerta potrebbe salire. Aumentano le lunghe scadenze. Meglio i Btp degli Oat
Partnership selettive, ritorno del reddito fisso nei portafogli: così cambia il modello del risparmio gestito europeo secondo la ceo Europe della casa di gestione. Ma occhio anche a geopolitica e intelligenza artificiale
In un contesto dominato da tensioni geopolitiche e incertezza macro, non è più il livello generale del rischio a guidare i mercati del credito ma le divergenze tra segmenti e aree geografiche. Una frammentazione che, secondo l’esperto della casa, apre nuove opportunità selettive ma richiede un cambio di approccio
Per il responsabile ABS della casa, la volatilità e gli effetti della guerra in Iran hanno stravolto il quadro macro. Ma, proprio in questo contesto, l’asset class ha il potenziale per distinguersi nel panorama del reddito fisso. Dal rendimento al fattore stabilità, ecco perché conviene metterla nei radar
Secondo il co-head of fixed income di Morgan Stanley Investment Management, rendimenti ancora elevati e maggiore dispersione tra settori rendono il reddito fisso nuovamente centrale nei portafogli. "Ma servono selezione e flessibilità"