La strategia rimane fedele ad un approccio orientato alla crescita senza disdegnare qualche titolo più legato al ciclo economico. “E’ fondamentale credere nelle conviction di lungo periodo”, dice il fund manager
Zehrid Osmani, capo della strategia Long-Term Unconstrained di Martin Currie
Un filosofo dell’antica Roma diceva che nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare. E così anche in tempi in cui i venti dei mercati finanziari sembrano favorire le azioni Value, c’è spazio anche per approcci che rimangono invece fedeli ad un orientamento Growth.
L’importante è avere un orizzonte di invesitmento ben definito e basato su convinzioni forti, spiega a FocusRisparmioZehrid Osmani, a capo della strategia Long-Term Unconstrained di Martin Currie, parte del Gruppo Franklin Templeton, che a marzo ha acquistato titoli Nvidia e mantiene le posizioni sul settore tech, sui semiconduttori e qualche azienda ciclica come la francese L’Oréal e l’italiana Moncler.
Avete acquistato azioni Nvidia: è un segno che state soppesando una ripresa dello slancio per i titoli tecnologici? In quale sottosettore credete di più?
Abbiamo acquistato Nvidia sulla base della nostra visione del potenziale di rialzo di lungo termine, dato il profilo di crescita interessante offerto dal titolo, nonché il continuo miglioramento dei rendimenti. Il titolo ci offre un’esposizione alle tendenze di crescita strutturale di lungo termine nel gioco online e, soprattutto, nei data center. Prevediamo che i ricavi cresceranno del + 28% annualizzato nei prossimi 5 anni e gli utili cresceranno del + 33% annualizzato, con una previsione che i rendimenti sul capitale investito miglioreranno da un 47% stimato a oltre l’87% entro il quinto anno delle nostre previsioni a 5 anni. Abbiamo una buona esposizione al cloud computing, ai semiconduttori, al software industriale per beneficiare in previsione delle tendenze strutturali di robotica e automazione, tecnologia finanziaria e tecnologia medica: troviamo tutte queste aree interessanti sul lungo termine, quindi a nostro avviso è giustificato un approccio equilibrato in tutte queste aree.
Nel 2021 quali mosse tattiche avete messo in atto o pianificato? Pensate di aumentare tatticamente il peso dell’Europa dopo averlo alzato dall’inizio dell’anno?
Non abbiamo apportato modifiche sostanziali alla forma del portafoglio: continuiamo a concentrarci su società con interessanti prospettive di crescita strutturale e di rendimento e un forte profilo Esg, misurate attraverso le nostre dettagliate valutazioni fondamentali proprietarie di 52 parametri del rischio Esg e che noi miriamo a detenere come posizioni di lungo termine. Ci concentriamo su società che abbiano elevate barriere all’ingresso, posizionamento di mercato superiore, forte potere di determinazione dei prezzi, basso rischio di interruzione, crescita strutturale di lungo termine, elevati rendimenti sul capitale investito, bilanci solidi e cash flow composti, gestione della qualità, buona cultura aziendale, modelli di business sostenibili e valutazioni interessanti.
Ci sono stati, invece, cambiamenti strategici nel portafoglio negli ultimi due anni?
Il mercato azionario globale offre un’ampia gamma di opportunità per trovare titoli sottovalutati che presentino interessanti prospettive di crescita e rendimento strutturale. Il nostro approccio consiste nel concentrarci sulle best ideas, che convogliamo in portafogli concentrati high conviction senza esposizioni al rischio se non intenzionali. Il successo nel trovare queste opportunità sottovalutate si basa su un quadro di ricerca fondamentale dettagliato e strutturato, con un’analisi coerente di tutti i rischi rilevanti e un’analisi Esg integrata per garantire che le attività siano sostenibili, oltre a disporre di un quadro di valutazione disciplinato incentrato su strumenti di valutazione di lungo termine. La sfida principale è l’ampiezza delle potenziali opportunità, che è una buona prova da affrontare come investitori.
Per il futuro, quali settori pensate che saranno il principale driver di performance per i mercati?
Il sostegno del governo rimane forte a livello globale, con gli Stati Uniti che all’inizio di quest’anno annunciano ulteriori aumenti degli stimoli fiscali, il che, se approvato, rafforzerà ulteriormente la probabilità di una rapida ripresa economica e potrebbe rendere questo ciclo industriale positivo di più lunga durata grazie ai programmi mirati di spesa per le infrastrutture. Prevediamo opportunità di medio termine in una ripresa post-pandemica della spesa per infrastrutture, con un orientamento verso iniziative infrastrutturali più verdi per aiutare a ridurre l’intensità delle emission di carbonio. In concreto, sta quindi portando ad un’accelerazione nelle nuove iniziative energetiche, negli edifici più efficienti e più ecologici e nel trasporto elettrico (ferrovia e veicoli elettrici). Riteniamo inoltre che ci sarà una spinta verso un aumento delle infrastrutture sanitarie dopo la crisi pandemica, come un modo per aggiornare le strutture esistenti e renderle più resilienti a potenziali epidemie future. Infine, dopo la pandemia, riteniamo che le aziende si concentreranno probabilmente sul rendere la loro capacità di produzione e le loro catene di approvvigionamento più resilienti, il che potrebbe portare a un’accelerazione dei trend della robotica e dell’automazione.
Perché un investitore italiano dovrebbe considerare di investire in titoli growth globali? Quali sono le principali differenze tra questo fondo e altri con un approccio azionario globale?
Investire in titoli growth globali attraverso il nostro approccio offre agli investitori italiani l’opportunità di sfruttare le società globali sostenibili più attraenti con opportunità di crescita strutturale di lungo termine all’interno di 3 importanti mega-trend che sono 1- cambiamenti demografici, 2- Futuro della tecnologia e 3- scarsità di risorse. Ciò consente agli investitori italiani di cogliere i trend di decarbonizzazione, le aziende che traggono vantaggio dall’affrontare le sfide del cambiamento climatico e le aziende che sfruttano le opportunità di vita sostenibile, nonché le aziende che sono dirompenti e/o che offrono soluzioni su sanità, clima, carenza di risorse e miglioramenti della società . Le principali differenze sono l’approccio di investimento di lungo termine concentrato high conviction, la ricerca approfondita, le valutazioni contabili dettagliate, l’integrazione Esg e l’impegno che portiamo nei confronti delle società in cui investiamo, per garantire una valutazione completa dei rischi fondamentali e una profonda conoscenza delle esposizioni di portafoglio attraverso le tematiche sopra citate.
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