L’outlook 2023 di Eurizon, La Financière de l’Echiquier, Kairos, Russell Investments, Schroders e Vanguard vede alcuni punti in comune: il nuovo anno sarà diverso dal precedente, complesso ma non privo di interessanti opportunità, soprattutto per gestori attivi e stock picker attenti
Davide Bersan, country manager di La Financière de l’Echiquier
Il 2023 sarà l’anno del raffreddamento dell’inflazione e del rallentamento economico, in cui la sorpresa positiva potrebbe arrivare da uno scenario macro migliore del previsto, e l’asset class su cui puntare saranno i bond. Da un sondaggio di FocusRisparmio tra country manager e figure analoghe, emerge la previsione di un anno complesso ma con interessanti opportunità di investimento. Ma quale sarà il tema che terrà banco sui mercati nel 2023?
Guido Maria Brera, chief investment officer di Kairos Partners SGR
Per Davide Bersan, country manager di La Financière de l’Echiquier, l’inflazione dovrebbe smettere di essere la tematica centrale, cui subentrerebbe la dinamica del ciclo economico e l’elevata probabilità di una recessione globale, in un contesto in cui le azioni di sostegno delle banche centrali potrebbero essere frenate proprio dalle dinamiche inflattive.
Guido Maria Brera, cio di Kairos Partners SGR, si attende una fondamentale decorrelazione tra i bond e l’azionario, con maggior volatilità di quest’ultimo a discapito del rendimento, ancora il recupero dell’euro, mentre l’inflazione potrebbe aver raggiunto il picco e scendere nei prossimi mesi. “Bisognerà considerare …
A febbraio 92mila posti di lavoro in meno, contro le stime di 50mila in più. Disoccupazione su al 4,4%. Per i gestori, la banca centrale Usa sarà costretta a tagliare. Decisivi i dati sull’inflazione
Il chief economic advisor di Allianz avverte che un’escalation prolungata in Medio Oriente rischia di alimentare l’inflazione, frenare la crescita e destabilizzare i mercati energetici. L’incognita principale resta lo Stretto di Hormuz
Uno studio della fintech americana evidenzia differenze strutturali tra i due mercati: negli Stati Uniti prodotti con tracking error più elevati e commissioni maggiori, mentre sulla sponda opposta dell’Oceano prevalgono strategie più sistematiche e meno costose
La platea femminile cresce e si amplia anche tra i nuovi sottoscrittori. Ma restano differenze su importi, tempistiche di ingresso e scelte di portafoglio. Dai dati dell’Osservatorio Assogestioni e dai commenti dell’industria emergono segnali di progresso e criticità strutturali
Per l’organizzazione, la crescita continuerà nel 2026. Mercati resilienti, ma aumentano il costo del debito e il fabbisogno di finanziamenti delle imprese legato all’AI
Per il manager, si spiega così la tiepida reazione di Wall Street. "Un po' preoccupato per il credito privato". L’AI? Non stravolgerà l’occupazione bancaria
Gli investitori vedono più lontana una riduzione dei tassi negli Usa e in Uk e iniziano a temere un rialzo in Europa. Secondo i gestori, per ora i policymaker rimarranno attendisti
Gli attacchi contro l’Iran di USA e Israele riaccendono l’avversione al rischio globale: energia sotto i riflettori, pressione sull’azionario e nuovo sostegno alla coppia dollaro-oro. Con la morte di Khamenei, dubbi sul futuro di Teheran. Ma sui mercati i gestori vedono uno scenario base di impatto solo limitato. Hormuz permettendo
Dal portfolio manager della casa di gestione una view sul comparto tra fondamentali bancari “molto solidi”, costo del rischio “molto basso” e un equilibrio domanda-offerta ancora di supporto. Sullo sfondo, il confronto su eventuali aggiustamenti regolamentari sugli Additional Tier
Secondo il gestore della casa, gli EM si preparano a una stagione di sovraperformance strutturale grazie a valutazioni basse e debolezza del dollaro. Opportunità selettive in Cina e India. Ma occhio anche al boom dell’intelligenza artificiale
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