Societe Generale Securities Services promuove il dibattito fra attori del mercato per riflettere su un tema che sfida tutti gli operatori. Obiettivo: mantenere la propria specificità evitando il rischio isolamento
Marco Mosca, head of Coverage, Marketing and Solutions di Societe Generale Securities Services
L’integrazione dei criteri ESG da parte delle entità finanziarie è certamente un esercizio complesso, in cui la dote dell’equilibrio risulta centrale. Equilibrio fra risultati finanziari e non finanziari, fra ambizioni e realtà del mercato, fra aderenza alla normativa e concorrenza nell’arena globale. In questo panorama in evoluzione, Societe Generale Securities Services ha deciso di costruire una piattaforma di dialogo che unisse tutte le tipologie di entità finanziaria chiamate alla sfida della sostenibilità. “ESG LAB”, spiega in merito Marco Mosca, head of Coverage, Marketing and Solutions della società in Italia, “nasce tanto dal commitment del gruppo Societe Generale sul tema quanto dalla consapevolezza che il ruolo dell’asset & securities servicer è centrale nella catena del valore del risparmio e ha connaturato il compito dell’accompagnamento degli attori dell’industria nel loro cammino di innovazione. Sia essa digitale, sostenibile o legata a tematiche più strettamente di mercato come la crescita dei mercati privati”.
Il punto di partenza è però concreto. Come si svolgono gli incontri dell’ESG LAB?
Nel corso degli incontri partiamo dai risultati della nostra ultima Survey sulle preferenze ESG degli investitori europei (un aggiornamento rispetto alla prima versione del 2021), per dare modo ai partecipanti di condividere la propria esperienza. L’invito è esteso a tutti gli attori del mondo finanziarioe si rivolge in particolare ad asset manager italiani e internazionali, asset owner, investitori istituzionali, nella convinzione che dal dibattito possano nascere idee concrete per accelerare il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità cruciali per il futuro, non solo della nostra industria …
Dal Forum per la Finanza Sostenibile una lettura controcorrente: numeri, fondi e investitori istituzionali confermano la centralità dell’ESG nella transizione europea, nonostante i tentativi di deregulation.
Il comparto resta segnato da alta volatilità ma non ha perso la ciclicità. Tra i prodotti passivi spiccano quelli esposti a uranio e nucleare, mentre le strategie più ampie sulla clean energy restano in fase di recupero. Confermata la leadership delle case europee a livello geografico. Ecco l’analisi e le classifiche di Fida
Il concetto si afferma come nuovo pilastro dell’investimento sostenibile. Le SGR integrano indicatori su ecosistemi, acqua e uso del suolo nei prodotti ESG, spinte dalla normativa e da un’attenzione crescente al valore economico del capitale naturale
I prodotti dedicati al settore continuano crescere e nell’ultimo hanno attratto più flussi di quelli sull’intelligenza artificiale. Ma resta il nodo della compatibilità con i criteri di esclusione. Ecco come si stanno muovendo i gestori
Tra nuove regole, scetticismo e intelligenza artificiale, l’ESG entra nella sua fase selettiva. I fund selector raccontano come cambia il modo di scegliere i fondi verdi
Nonostante le difficoltà normative e il disincanto del mercato, la finanza ESG resta lo strumento più efficace per realizzare la giusta transizione e raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. Parola di Francesco Bicciato, direttore generale del Forum per la Finanza Sostenibile.
Tra riscatti per 55 miliardi e lanci di nuovi fondi ai minimi, la retorica del tycoon non fa sconti agli investimenti sostenibili. E neanche l’industria europea sembra immune. Dal cambio di nome alla caduta di alcuni tabù su settori controversi, ecco come si stanno muovendo i gestori
Dennis Baas, head of Sustainability Strategists della casa di gestione, spiega l’importanza e il ruolo crescente delle attività di engagement e proxy voting nella strategia ESG della società: “Coinvolgimento in aumento, anche grazie alla formazione interna e a strumenti tecnologici proprietari”
Nonostante un contesto complesso, cresce l'adozione di criteri ESG e l'attenzione agli SDGs da parte degli investitori professionali. È quanto emerge dalle ricerche del Forum per la Finanza Sostenibile, presentate alle Settimane SRI
Dal nuovo report di MainStreet Partners emerge un settore in evoluzione: i fondi passano dalle esclusioni difensive alle strategie tematiche e multi-obiettivo, mentre cresce la maturità dell’approccio. Ma solo un prodotto su cinque è davvero etico, con forti disparità tra asset class e mercati
La percentuale scende all’87% dopo il record del 90% di 2023 e 2024. Aumentano gli approcci sostenibili nel reddito fisso e negli alternativi. Sale l’attenzione per l'impatto ambientale dell’AI. Lo studio Capital Group
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio