Secondo Assoreti, le risorse affidate ai consulenti sono salite del 14,6% anno su anno. Merito di effetto mercato e raccolta. Nel gestito, bene anche la previdenza e le polizze. Amministrato regno del BTP
Il mese di giugno si chiude con un nuovo record per le reti di consulenza finanziaria. Il patrimonio dei risparmiatori seguiti da un professionista degli investimenti è infatti salito a 856,2 miliardi di euro, con una crescita del 2% rispetto alla valorizzazione di fine marzo. Lo riporta Assoreti, che spiega come il risultato sia attribuibile a un effetto mercato molto positivo ma anche volumi di raccolta in crescita soprattutto sul gestito.
Come spiegato dal report periodico con cui l’associazione accorpa e sintetizza i numeri dei suoi iscritti, gli afflussi del secondo trimestre sono risultati in crescita dell’1,8% rispetto alla finestra gennaio-marzo e del 14,6% in confronto allo stesso periodo del 2023. Nello specifico, viene riportato nel documento, si tratta di un dato alimentato equamente (5,9%) dalle risorse dei risparmiatori italiani e dall’effetto performance dei mercati finanziari mentre risulta più contenuto l’apporto delle modifiche al perimetro di rilevazione (2,9%). La valorizzazione complessiva della componente finanziaria/assicurativa/previdenziale di portafoglio ha così raggiunto i 731,6 miliardi di euro, registrando un aumento tendenziale del 16%, ed è arrivata a rappresentare l’85,4% delle masse complessive in capo al settore: superano i 530 miliardi di euro, in particolare, le risorse investite in prodotti di risparmio gestito mentre gli strumenti amministrati cubano circa 201,3 miliardi. E se la quota strettamente finanziaria (Oicr, gestioni individuali e titoli amministrati) risulta in salita del 19,4% anno su anno, le disponibilità posizionate su conti correnti e depositi valgono 124,6 miliardi (14,6%).
L’industria ai raggi X
Consistenze patrimoniali al 30 giugno dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento delle imprese aderenti ad Assoreti, in milioni di euro. Fonte: Assoreti
Non solo Oicr: nel gestito bene anche polizze e previdenza
Per quanto i prodotti del risparmio gestito, la valorizzazione della categoria ha segnato una crescita dell’11,1% a livello tendenziale anche in scia a un effetto performance del 7,5%. Il valore degli Oicr sottoscritti direttamente si è attestato in particolare a 232,4 miliardi di euro, con un aumento del 12,8% e un’incidenza complessiva sul portafoglio del 27,1%: i fondi aperti di diritto estero, nello specifico, valgono 205,1 miliardi e rappresentano il 24% delle masse mentre quelli italiani cubano 24,1 miliardi per una quota sul totale del 2,8%. Bene anche le gestioni individuali, il cui ammontare è aumentato del 12,8% e ha raggiunto 86,5 miliardi (43,4 miliardi quelle in fondi e 43,1 miliardi le mobiliari) a fronte di un’incidenza del 10,1%. Nel confronto annuale aumenta anche il peso dei prodotti previdenziali, +13,9% a 19,3 miliardi, mentre un controvalore di 192,1 miliardi (+8,1%) restituisce al comparto assicurativo una quota del patrimonio complessivo pari al 22,4%: più evidenti, in questo senso, le dinamiche di crescita delle polizze multiramo (+10% a 43,5 miliardi), e delle unit linked (+9,8% a 103,8 miliardi).
Il controvalore degli strumenti finanziari amministrati è invece aumentato del 31,4% annuo, con un contributo dell’effetto mercato quantificabile in 5,3 punti percentuali. A rappresentare la fetta più grande, con 76,8 miliardi e un incidenza su totale del 9%, sono titoli di Stato mentre il secondo gradino del podio spetta alle azioni (56 miliardi per il 6,5% delle masse). Un ulteriore 6,7% del patrimonio è infine rappresentato dalle obbligazioni corporate, dagli exchange traded product e dai certificate: 3,7%, 1,4% e 1,6% le rispettive quote.
Doris: “Nostro contributo ancora più importante”
Massimo Doris, presidente Assoreti
Nel complesso, fa sapere Assoreti, il contributo delle reti alle risorse investite in Oicr aperti è ora pari a 436,6 miliardi di euro. Un dato in base al quale l’incidenza sul patrimonio di sistema, provvisoriamente stimato a 1.189,9 miliardi, risulta in crescita al 36,7% dal 35,1% di fine giugno 2023. “I risultati confermano l’impegno dell’industria nel fornire risposte concrete alla fiducia di un numero sempre crescente di risparmiatori che hanno scelto di affidarsi alla consulenza finanziaria per una pianificazione adeguata degli investimenti”, ha commentato il presidente dell’associazione Massimo Doris. “Le nostre stime evidenziano come la crescita patrimoniale associata all’effetto mercato abbia coinvolto tutte le macro famiglie di strumenti finanziari”, spiega, “risultando più incisiva nell’ambito delle soluzioni di investimento del risparmio gestito”.
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