5 min
A tenere banco sarà l’inflazione, che si rivelerà “persistente”, anche se con dinamiche diverse tra Usa ed Eurozona. E possibili errori di lettura da parte delle banche centrali potrebbero essere un rischio
Il 2021 ha visto una performance positiva delle azioni globali e negativa per le obbligazioni, e le attese per il 2022 sono di una riproposizione dello stesso trend. È quanto ha detto Bruno Rovelli, chief investment strategist di BlackRock, presentando l’outlook dei mercati per il 2022. “Abbiamo intitolato questo report ‘Prosperare in un nuovo regime‘. Con questo intendiamo dire che di solito abbiamo frequenti contesti in cui la performance delle azioni e delle obbligazioni sono entrambe positive. Invece non ci sono molti casi in cui le performance delle azioni sono state positive e quelle delle azioni negative. Il 2021 è uno di questi e ci aspettiamo una riproposizione dello stesso scenario anche nel 2022, forse con una performance leggermente migliore sui bond rispetto a quest’anno e leggermente meno intensa per le azioni”.
Se le attese saranno confermate, sarà la prima volta, da quando è iniziata questa indagine statistica nel 1977, che per due anni consecutivi le azioni riportano un risultato positivo e le obbligazioni una perdita. Questo spiega perché potenzialmente è un nuovo scenario di mercato.
Riguardo ai temi di investimento, il primo tema da affrontare è la necessità di “convivere con l’inflazione. Ci sono degli elementi transitori nell’ascesa dell’inflazione, ma soprattutto su quella statunitense ci sono degli elementi che non sono coerenti con l’obiettivo della Fed”. Pertanto, sebbene BlackRock si aspetti una discesa nel 2022, l’inflazione resterà persistente e, nel caso Usa, superiore all’obiettivo della Fed. Sull’Eurozona invece le previsioni sono leggermente diverse. “Nel complesso il mondo dovrà confrontarsi con un livello di inflazione più alto di quello che abbiamo avuto dopo la grande crisi finanziaria e per un orizzonte temporale più lungo del previsto, ma nell’Eurozona i prezzi torneranno su livelli coerenti con il target della banca centrale man mano che si ritroverà un equilibrio fra domanda e offerta e verranno di conseguenza meno le strozzature delle catene di approvvigionamento”.
In quest’ottica, BlackRock ritiene che la Bce non alzerà i tassi nel 2022 e assai probabilmente nemmeno nel 2023, e aspetterà invece il 2024 per un primo intervento sul costo del denaro, a differenza di quanto farà negli Usa la Fed, che in presenza di condizioni nettamente diverse, alzerà i tassi già nel corso del prossimo anno. In questo contesto, BlackRock preferisce pertanto le azioni al reddito fisso e rimane sovrappesata alle obbligazioni indicizzate all’inflazione.
In ogni caso, Blackrock sottolinea che una serie di elementi – quali la diffusione di nuove varianti del coronavirus e l’inflazione legata alle catene di approvvigionamento – potrebbero comportare errori di lettura della situazione da parte delle banche centrali, e questo potrebbe rappresentare un fattore di rischio. Per questo motivo, BlackRock ha ridotto il rischio tattico nei portafogli. Sulla ripresa, tuttavia, Rovelli esprime un cauto ottimismo: la ripresa potrebbe rallentare, in presenza per esempio di cattive notizie legate a nuove varianti, ma non deragliare. Per BlackRock il Covid è ormai diventato una crisi endemica ma l’impatto economico dovrebbe essere inferiore rispetto agli inizi del 2020, perché gli squilibri tra domanda e offerta che si sono innescati da allora andranno progressivamente riducendosi.
Un altro aspetto importante che contraddistinguerà il 2022 è l’ambizione verso il Net Zero, dove è pur vero che c’è un mismatch tra realtà e aspirazioni, ma ormai la strada è segnata e non si potrà evitare di proseguire su questa strada. Sotto questo profilo, le aree favorite sono i mercati sviluppati, che sono quindi preferiti a quelli emergenti.
Preferenze sull’equity, focus su debito emergente in valuta locale
Come anticipato, BlackRock preferisce le azioni alle obbligazioni, e come ha precisato Rovelli, nel reddito fisso predilige il credito rispetto ai titoli di stato. Sul coté azionario, “vediamo che le valutazioni dell’equity sono allineate alle medie storiche, pertanto non condividiamo l’idea che i mercati azionari siano sopravvalutati. Un secondo aspetto è che il fatto che i tassi di interesse reali siano pesantemente negativi è un fattore di supporto non indifferente per i mercati azionari, nei quali la crescita guidata dagli utili rappresenta una protezione contro l’inflazione”. Gli utili, aggiunge, continuano a crescere a ritmo piuttosto sostenuto. E dovrebbe essere di supporto il fatto che le banche centrali nel 2022 dovrebbero restringere le politiche monetarie “ma lo faranno in modo modesto”.
A livello di aree geografiche, “non abbiamo preferenze spiccate, ma al momento si diversificano tra Stati Uniti, Europa continentale e Giappone. Vediamo oggi valutazioni relativamente allineate, senza casi valutativi molto forti per detenere un mercato rispetto a un altro (anche se gli Usa sono in effetti più cari, ma per motivi legati alla composizione settoriale del mercato americano)”, ha spiegato Rovelli.
Lo strategist ritiene anche che la Cina offra buone opportunità di investimento: sul Paese BlackRock è in sovrappeso, mentre è in aggregato neutrale sugli emergenti. “La Cina sta entrando in una fase in cui la decelerazione dell’attività economica non è più tollerata, quindi assisteremo a un maggiore allentamento fiscale e monetario da parte delle autorità cinesi, che si inizia già a vedere”. .
Sul reddito fisso, la società è overweight sui titoli di stato indicizzati all’inflazione, soprattutto negli Stati Uniti. Inoltre è sovrappeso anche sul debito emergente in valuta locale. Le motivazioni sono due. “Nel 2021 le banche dei Paesi emergenti hanno iniziato un ciclo di restringimento monetario abbastanza aggressivo, a differenza dei mercati sviluppati, e questo tightening continuerà”. Questo perché le banche centrali dei mercati sviluppati hanno ritenuto che l’inflazione fosse transitoria, quelle degli emergenti no. “Questo ha comportato un aumento degli spread nella componente locale che li rende piuttosto attraenti. In piazza le valute emergenti si sono svalutate in maniera importante. Quindi quando si compra debito emergente in valuta locale si compra un’esposizione su tassi e valute locali che ci sembrano entrambi interessanti”, ha aggiunto.
Infine, sull’Italia, Rovelli ha detto che BlackRock si aspetta che “il Paese continui a sovraperformare l’Eurozona sulla crescita, che resterà sostenuta. Sui titoli di stato, la nostra visione sugli spread della periferia è neutrale in questo momento, siamo sottopesati sui governativi in generale ma non abbiamo una preferenza per l’Italia rispetto ad altri Paesi”. Perché comunque si intravede una riduzione dell’accomodamento da parte della Bce e il potenziale di rischi politici, in Italia e in altri Paesi europei. Il rischio politico dell’Eurozona comunque “oggi è una frazione rispetto al 2017-2018, non ci aspettiamo più una situazione di questo tipo”.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.