SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DELL’8 APRILE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Investimenti in infrastrutture, meno ambiente e più difesa
Gli avvenimenti che stiamo vivendo negli ultimi giorni confermano il cambiamento epocale dello scenario geopolitico e la frammentazione dell’ordine globale costruito dopo la Seconda guerra mondiale. Come effetto conseguente, è aumentata la volatilità dei mercati e l’incertezza delle scelte di investimento. Si può dibattere su quale sia stato l’innesco dell’implosione del contesto geopolitico. Resta il fatto che prima dell’invasione dell’Ucraina, a livello internazionale si erano create condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo di una significativa attenzione alle tematiche Esg (environmental, social and governance), sicuramente in Europa ma anche negli Usa sotto la precedente amministrazione Biden. In questo contesto, gli investimenti privati in infrastrutture – un settore da solo responsabile di oltre l’80% delle emissioni di gas serra – avevano iniziato a giocare un ruolo chiave.
Stefano Gatti, Sole 24 Ore
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BtP in rally: il calo del petrolio abbassa i rendimenti
Il sospiro di sollievo tirato dagli investitori all’annuncio della tregua nel conflitto in corso nell’area del Medio Oriente pervade anche i mercati obbligazionari. Immediata la marcia indietro dei rendimenti dei bond a tutte le latitudini, così come il ridimensionamento degli spread dei titoli fino a due giorni fa più penalizzati per l’ondata di avversione al rischio che adesso sembra destinata a registrare una pausa, almeno per due settimane. Dai responsabili degli investimenti e dagli economisti delle banche d’affari arriva tuttavia un avvertimento a non abbassare la guardia, in considerazione della fragilità del compromesso raggiunto la scorsa notte e anche delle conseguenze economiche che le vicende dell’ultimo mese hanno in fondo già provocato.
Maximilian Cellino, Sole 24 Ore
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La raccolta delle reti resiste al primo mese di guerra
Primo trimestre in buono spolvero per le banche reti quotate, nonostante il settore a marzo sia stato investito appieno dal picco di volatilità sui mercati causata dalla guerra in Medio Oriente. Per Fineco il terzo mese dell’ anno ha rappresentato addirittura un massimo storico: la raccolta è stata pari a 1,9 miliardi di euro, che hanno portato il totale del trimestre a quota 4,6 miliardi. Guardando all’ asset mix la raccolta amministrata è stata pari a 1,9 miliardi, grazie anche all’asta del Btp Valore, conferma l’istituto in una nota. Questo ha portato a un’importante crescita dei ricavi di brokerage, stimati in circa 28 milioni nel mese (+23% annuo) e 73 milioni da inizio anno (+6%).
Marco Capponi, MF
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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