Il Consiglio Direttivo di Assogestioni ha scelto titolo della XVI edizione del Salone del Risparmio. Sguardo rivolto al ruolo strategico del risparmio per il futuro delle famiglie e per la competitività economica del Paese
Milano si prepara ad accogliere la XVI edizione del Salone del Risparmio, in programma dal 5 al 7 maggio 2026 presso l’Allianz MiCo di Milano, e lo fa con un titolo che richiama dinamicità e visione prospettica: “Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita”.
La nuova edizione dell’appuntamento annuale ideato da Assogestioni, il più importante evento italiano dedicato all’industria del risparmio gestito, punterà i riflettori su una sfida cruciale per l’economia nazionale: mobilitare l’enorme mole di liquidità ancora inattiva per trasformarla in leva produttiva a sostegno del mercato dei capitali, delle imprese e, più in generale, del sistema-Paese.
“Anche per l’edizione 2026, Assogestioni conferma la vocazione del Salone del Risparmio a essere un luogo di visione, confronto e proposta”, ha commentato la Presidente dell’Associazione Maria Luisa Gota. “Il titolo scelto dall’Associazione intercetta una sfida cruciale per l’Italia, che si inserisce pienamente nel disegno europeo della Savings and Investments Union: attivare la liquidità significa rafforzare il mercato dei capitali, canalizzare i risparmi verso l’economia reale e contribuire alla costruzione di un’Unione più competitiva, stabile e vicina ai risparmiatori”, ha aggiunto.
Parole che trovano riscontro anche nei numeri. La quota di liquidità detenuta dalle famiglie italiane si attesta a circa 1.600 miliardi di euro, in gran parte non remunerati o scarsamente produttivi. Se anche solo una parte di questa massa venisse canalizzata verso strumenti di investimento a medio-lungo termine, gli effetti su occupazione, innovazione e produttività sarebbero potenzialmente enormi.
Un’opportunità, ma anche una responsabilità per il mondo della gestione. Ed è proprio su questo snodo che si articoleranno le oltre 100 conferenze previste nel corso della tre giorni milanese, con la partecipazione di 95 società già confermate, autorità, accademici, stakeholder europei e protagonisti del settore.
Dal risparmio fermo alla crescita sostenibile
L’Italia è tra i Paesi OCSE con la più alta propensione al risparmio delle famiglie, ma anche tra quelli con il più basso tasso di partecipazione ai mercati finanziari. Una situazione che genera quello che diversi analisti definiscono da tempo una vera e propria “tassa sulla prudenza”, che incide negativamente sia sul potenziale rendimento del patrimonio privato, sia sulla capacità dell’economia di attrarre capitali pazienti per sostenere la crescita.
Ecco perché il tema dell’attivazione della liquidità si lega in modo naturale al dibattito sull’educazione finanziaria, sulla semplificazione dell’offerta, sull’accesso agli investimenti e sulla costruzione dell’Unione dei mercati dei capitali, progetto chiave per l’Europa dei prossimi anni.
Nel 2025, il Salone del Risparmio ha registrato oltre 15.000 visitatori in presenza e 6.000 collegati da remoto tramite la piattaforma FR|Vision, confermandosi tra gli eventi più rilevanti nel panorama europeo del risparmio gestito. L’edizione 2026 tornerà ad animare le sale del centro congressi Allianz MiCo di Milano con un format phygital che estende il pubblico oltre i confini fisici e temporali dell’evento.
Come da tradizione, le prime due giornate saranno dedicate a operatori, professionisti e istituzioni, mentre la terza giornata aprirà le porte a risparmiatori, famiglie e studenti, in un’ottica di coinvolgimento e sensibilizzazione sempre più ampia.
Il programma comprenderà sessioni di formazione accreditata, tavole rotonde, seminari tematici e conferenze plenarie, con un occhio ai trend emergenti come l’uso dell’intelligenza artificiale nella gestione dei portafogli, il ruolo della finanza sostenibile post-SFDR e CSRD, la riforma del TUF, la trasparenza nella consulenza e i nuovi strumenti per la mobilitazione del risparmio privato a sostegno della transizione green e digitale.
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