Il Rapporto Assogestioni-Censis ha offerto un racconto in presa diretta della relazione tra i nostri connazionali e gli investimenti. E quest’anno tornerà al Salone per fare il punto sui trend consolidati. Dall’approccio all’educazione finanziaria fino al ruolo dei giovani, ecco cos’è cambiato in cinque anni
Quello tra italiani e investimenti è un rapporto di lunga data che non smette di evolvere. Una relazione fatta di luci e ombre che ha attraversato, quasi sempre con risultati di successo, stagioni molto diverse nella recente storia del nostro Paese: dalla pandemia all’inflazione fino alle tensioni geopolitiche degli ultimi anni. E ora che l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca promette di aprire una nuova fase di complessità, questo stesso sodalizio si prepara a tornare sotto la luce dei riflettori grazie al Salone del Risparmio 2025. La terza giornata dell’evento, in programma per giovedì 17 aprile, ospiterà infatti la presentazione del VI rapporto Assogestioni-Censis sulle abitudini di risparmio dei cittadini tricolore. Un appuntamento che il segretario generale dell’istituto di ricerca italiano, Giorgio De Rita, ha definito il punto di partenza per analizzare le nuove tendenze in atto ma anche la conferma del ruolo sociale assunto dall’industria dell’asset management a cinque anni dall’avvio delle rilevazioni.
“L’intuizione iniziale di Assogestioni quando si è rivolta al Censis era quella di intraprendere un’iniziativa che permettesse di andare oltre il valore economico del risparmio ed esplorarne anche la dimensione sociale”, ha spiegato De Rita ripercorrendo a ritroso le edizioni precedenti del Rapporto. “Non si tratta solo della pratica di accumulare risorse per fare investimenti”, ha proseguito infatti l’esperto, “ma anche di una variabile cruciale nei processi decisionali delle famiglie e nelle modalità con cui i consulenti finanziari interpretano o guidano tali comportamenti”. Il concetto cardine su cui si è fondata la ricerca in questi anni appare dunque chiaro …
Per il ceo della società USA specializzata in soluzioni passive a leva, l’industria sta evolvendo verso strategie più complesse e retail. Spazio a opzioni e nuove tematiche di mercato guidate da IA e geopolitica. Il ritardo dell’Europa? “Serve fare sistema”. E per l’Italia pronti nuovi prodotti
La platea femminile cresce e si amplia anche tra i nuovi sottoscrittori. Ma restano differenze su importi, tempistiche di ingresso e scelte di portafoglio. Dai dati dell’Osservatorio Assogestioni e dai commenti dell’industria emergono segnali di progresso e criticità strutturali
Il presidente dell’Associazione presenta la 32ª edizione del Congresso, che si terrà il 20 e il 21 febbraio al Lido di Venezia. Dal discorso di Fabio Panetta al focus su scenario globale fino ad Ai e digital assets, ecco i temi portanti. E sul futuro la view è chiara: “Quadro macro in miglioramento, ma ci attende altra volatilità”
Stimoli economici, tassi in calo, crescita degli utili, IA: tanti sono i fattori dal monitorare nell’anno appena iniziato. Ma per il cio della società di gestione, il successo degli investitori dipenderà soprattutto da una capacità: orientarsi al lungo termine in un contesto sempre più complesso e articolato. Ecco come
Il ceo della banca presenta il nuovo piano industriale: più commissioni, sinergie tra divisioni e spinta sul modello Fideuram in Europa. Nel mirino lo sviluppo della consulenza, con tecnologia come leva chiave. Obiettivo 11,5 miliardi di utile in cinque anni e 50 miliardi agli azionisti. E niente risiko in Italia
Secondo il manager, le nuove architetture di distribuzione giocheranno un ruolo chiave nel riportare il retail italiano sui fondi esteri. Target maturity, soluzioni multi-asset a ingresso graduale e mercati privati i driver della raccolta futura. Ma sui processi interni la rivoluzione si chiama IA
Per il top manager, nel 2026 gli investitori dovranno tenere a mente la lezione del Duemila e mantenere un'ampia diversificazione in asset internazionali. Ecco dove guardare
L’anno prossimo la società compirà 18 anni di presenza sul mercato italiano e tra gli obiettivi principali c’è l’allargamento della gamma di ETF attivi lanciati nel 2025 che, per Tommaso Tassi, “hanno interpretato al meglio le esigenze di trasparenza, liquidità, facilità di accesso e costi contenuti di molti investitori”
Il country head Italy spiega la strategia della casa: puntare su soluzioni non correlate, rilanciare la gestione attiva e presidiare i portafogli con logiche di lungo termine. In primo piano absolute return, metalli monetari e dialogo costruttivo con il mondo dell’advisory
Secondo il country head Italia della casa di gestione è arrivato il momento per gli investitori italiani di abbandonare la sfera della mera difesa per passare gradualmente ad un atteggiamento più costruttivo sulla componente azionaria. Un passaggio non più rimandabile per rispondere ai veri bisogni finanziari. Ecco le strategie adatte per riuscirci
Con un mercato europeo ancora fermo al 2,7% delle masse totali ma in rapida espansione, la società punta a intercettare la crescita del segmento con un’acquisizione strategica e il lancio otto nuovi prodotti. Il country head Pons: “Pronti a ridefinire i confini della gestione passiva”
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