Elezioni Usa, tutti gli effetti del (prossimo) presidente
Almeno cinque settimane di volatilità. Poi tre scenari possibili, con opposte conseguenze sui mercati. Azioni, obbligazioni, dollaro: ecco cosa può succedere
5 min
Volatilità e avversione al rischio protagonisti sui mercati, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato che lui e la first lady Melania sono risultati positivi al Covid-19. A dare la notizia è stato lo stesso inquilino della Casa Bianca che, via Twitter, ha fatto sapere di star bene e di essere ora in quarantena. Il medico del presidente ha sottolineato che Trump continuerà a portare avanti i suoi compiti, ma intanto è stata cancellata la tappa elettorale in Florida, prevista nelle prossime ore, ed è chiaro che, ad appena 32 giorni dal voto, la notizia avrà pesanti ripercussioni sulla campagna per le presidenziali.
Immediata la reazione degli investitori, sui quali pesa anche la notizia del mancato accordo tra Repubblicani e Democratici sul nuovo pacchetto di stimoli fiscali. I future sulle azioni statunitensi sono in netto ribasso mentre i prezzi del petrolio stanno estendendo le perdite: intorno alle 10 del mattino il greggio Usa scende del 2,4% a 37,78 dollari e quello europeo arretra del 2,4% a 39,92 dollari. Anche le piazze europee risentono della notizia e, dopo un avvio in calo superiore al punto percentuale, si sono portate su ribassi meno ampi, con gli operatori che sembrano guardare soprattutto all’effettiva partenza di Wall Street.
Di contro, il prezzo dell’oro è aumentato e i future sul metallo giallo a New York sono saliti di circa 25 dollari l’oncia, mentre i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona scendono su tutta la linea, seguendo i bond statunitensi. Il rendimento del Bund a 10 anni guida i ribassi tra le obbligazioni core e semicore, scambiando in calo a -0,546% e indicando con chiarezza che gli investitori assumono una posizione cauta acquistando asset sicuri.
Per ora, insomma, tutti gli operatori confermano che la notizia della positività del presidente al coronavirus ha per i mercati come unica certezza la volatilità e che molto dipenderà dal decorso dell’infezione. Dopo il confronto tv tra Trump e Biden, la fiducia nell’amministrazione statunitense “ha probabilmente raggiunto un nuovo minimo”, e ora la notizia della diagnosi di Covid-19 “si aggiunge a queste preoccupazioni”, commenta Rob Rennie, global head of financial market strategy presso Westpac, secondo cui al momento i mercati possono solo speculare su quale sarà l’impatto di un presidente costretto a isolarsi. “Aspettatevi che questa incertezza inneschi la volatilità fino a quando non ci sarà una maggiore comprensione di come Trump sarà in grado di continuare il suo lavoro”, avverte Rennie.
Per Jeffrey Halley, analista di mercato senior di Oanda, la notizia “è fortemente negativa per il mercato e gli investitori potrebbero passare rapidamente a un posizionamento difensivo”. Le azioni “scenderanno insieme all’energia e l’oro si rafforzerà mentre il dollaro Usa e i Treasury statunitensi aumenteranno”, assicura aggiungendo che se il contagio si fosse diffuso ai vertici del governo degli Stati Uniti e della leadership repubblicana, “potrebbero esserci effetti negativi più lunghi e più profondi sui mercati”.
Infatti, come spiega Jeff Henriksen, co-fondatore e ceo di Thorpe Abbotts Capital, la positività del presidente “riporta l’epidemia sotto i riflettori per gli investitori, sconvolgendo le narrazioni rivali sul Covid come un ‘lento disastro’ e la convinzione che gli Stati Uniti stiano emergendo dalla crisi con una forte ripresa”. Per Henriksen la notizia “aumenta l’incertezza politica esistente sulle elezioni statunitensi del 3 novembre, un altro rischio chiave per i mercati” e costituisce un “punto di svolta per il comportamento del mercato a breve termine”.
D’altro canto, “la positività di Trump al Covid-19, oltre agli ovvi lati negativi per l’azionario, ne ha anche uno favorevole: Biden è ancor più favorito per la vittoria e dunque i Democratici potrebbero avere più spazio per tornare sulla loro proposta iniziale di un piano di stimoli fiscali da 3.500 miliardi di dollari”, commenta un analista di una casa d’affari straniera.
Ma non è detto. Molto infatti, come spiega Stephanie Kelly, senior political economist di Aberdeen Standard Investments, dipenderà dalla reazione degli elettori. “Se nel Regno Unito Boris Johnson quando si è ammalato di Covid-19 ha visto crescere il sostegno degli elettori, negli Usa non è chiaro come reagirà la base di Trump alla notizia della sua positività al coronavirus. Dato che gli elettori dell’attuale presidente Usa sono molto scettici nei confronti del Covid-19 è infatti difficile prevedere l’impatto di questa notizia sulla corsa alla Casa Bianca”, spiega.
L’esperta evidenzia che c’è poi la questione di chi potrebbe essere stato contagiato. “Alla luce degli incontri e dei dibattiti che si sono svolti finora, tra questi potrebbero figurare Mnuchin, Pelosi, Biden, Meadows, i membri del Congresso e altri. L’elenco dei potenziali contagiati è lungo, ma chiaramente Biden è il più rilevante per le elezioni – precisa -. Il recente dibattito si è svolto rispettando il distanziamento sociale, ma il rischio permane. I dibattiti saranno messi in discussione, compreso il dibattito dei candidati alla vice presidenza fissato per la prossima settimana, nel caso Pence sia stato esposto. L’impatto sulla corsa presidenziale dipenderà in larga parte dall’evoluzione dei sintomi di Trump e da come reagirà la sua base elettorale”. Tutta questa incertezza, conclude Kelly, “si sta già riflettendo sugli scambi sulle borse statunitensi. Tuttavia solo il tempo ci dirà come gli elettori reagiranno alla notizia e questo, in ultima analisi, sarà il fattore determinante sulla corsa alla Casa Bianca e, di conseguenza, sul prezzo per gli investitori”.
Intanto, gli analisti di UniCredit mettono in guardia dal debito corporate del Vecchio Continente. “Mentre il debito senior delle imprese europee dovrebbe rimanere sostenuto ai livelli attuali dal contesto tecnico, quello high yield e subordinato rimane vulnerabile”, affermano. Il dollaro invece, visto il suo status di valuta rifugio, si apprezzerà se le elezioni presidenziali statunitensi di novembre venissero posticipate, secondo l’analista di Mufg, Derek Halpenny. Occhio infine ai prezzi delle materie prime che, secondo gli esperti CBA, potrebbero scendere ulteriormente nel resto della settimana.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
