Fed meno hawkish del previsto: per i gestori taglierà dopo l’estate
Secondo gli analisti, Powell rimane orientato verso l’allentamento. E le previsioni per ora sono di uno o due tagli entro dicembre. Ma tutto dipenderà della guerra in Medio Oriente
Secondo gli analisti, Powell rimane orientato verso l’allentamento. E le previsioni per ora sono di uno o due tagli entro dicembre. Ma tutto dipenderà della guerra in Medio Oriente
Migliorano lievemente le stime di crescita e peggiorano quelle sull’inflazione. Powell: “Effetti della guerra incerti, ma nessuna stagflazione stile 1970”. Gestori divisi sulle prossime mosse
Secondo gli analisti, il Fomc manterrà un atteggiamento attendista di fronte all’estrema incertezza. L’attesa è ora per una sola sforbiciata nel 2026, rimandata alla seconda metà dell’anno
A febbraio l’indice dei prezzi è rimasto al 2,47%. Per i gestori, il Fomc è di fronte a un nuovo rebus. E non toccherà i tassi la prossima settimana. Calano le attese sui tagli
Mentre la tensione sale, il biglietto verde è tornato a rappresentare un porto sicuro. Per gli analisti, resterà ben supportato nel breve, ma nel medio termine potrebbe tornare sotto pressione
A febbraio 92mila posti di lavoro in meno, contro le stime di 50mila in più. Disoccupazione su al 4,4%. Per i gestori, la banca centrale Usa sarà costretta a tagliare. Decisivi i dati sull’inflazione
Gli investitori vedono più lontana una riduzione dei tassi negli Usa e in Uk e iniziano a temere un rialzo in Europa. Secondo i gestori, per ora i policymaker rimarranno attendisti
Dopo la sentenza della Corte Suprema e l’annuncio di tariffe globali al 15% da parte di Trump, i mercati sono ripiombati nell’incertezza. Ecco le possibili ripercussioni su azionario, inflazione e Fed
Un sondaggio tra oltre 200 investitori realizzato da Goldman Sachs evidenzia attese di politica commerciale meno restrittiva, nuove misure fiscali e interventi della Fed per ridurre i tassi a lungo termine. “Ma gli impatti differenziati tra i settori”
L’economia americana è cresciuta dell’1,4% nel quarto trimestre, ben sotto le previsioni. Il 2025 si chiude così con un’espansione del 2,2%. Indice Pce ai massimi da febbraio dello scorso anno
