Oro, i gestori vedono quota 4.000 dollari entro fine anno
Secondo gli analisti, cinque importanti driver stanno spingendo il metallo giallo e continueranno a farlo. E per i titoli auriferi potrebbe iniziare un nuovo ciclo rialzista
Secondo gli analisti, cinque importanti driver stanno spingendo il metallo giallo e continueranno a farlo. E per i titoli auriferi potrebbe iniziare un nuovo ciclo rialzista
Il PIL del secondo trimestre cresce del 3,8% da -0,5%. Merito del boom registrato dai consumi, che però sono stati influenzati dal calo delle importazioni dovuto ai dazi. Intanto l’occupazione tiene e l’inflazione rallenta ma resta. Per gli esperti, le prospettive sui tassi non cambiano
Il ‘re dei bond’ promuove il taglio di 25 punti base deciso dalla banca centrale USA. Ma avverte: un allentamento troppo aggressivo potrebbe rivelarsi controproducente. Intanto rilancia sull’oro: “Correrà oltre i 4mila dollari entro l’anno”
Il taglio è arrivato. E per gli asset manager arriveranno anche gli altri due. Ma non è il caso di farsi prendere dall’entusiasmo: meglio muoversi con attenzione e selettività. Ecco perché
Il costo del denaro cala tra il 4% e il 4,25%. Solo il trumpiano Miran a favore di un intervento da mezzo punto. Il Fomc è ora preoccupato per l'occupazione. Riviste al rialzo le stime di crescita
Per i gestori è scontata una riduzione di 25 punti base. Ma il Fomc è più spaccato che mai. Occhi puntati su dot plot e Powell: i possibili scenari
Secondo l’economista, con un deficit oltre il 5% e debito record, Parigi naviga in acque agitate. “Ma niente crisi generalizzata”. Intanto spunta l'ipotesi TPI tra le opzioni di Lagarde. Sull’Italia resta il nodo crescita
Il ceo di JP Morgan, intervistato dalla Cnbc, legge i segnali di indebolimento come un campanello d’allarme ma non un preludio al crollo. Profitti aziendali solidi e consumi resilienti bilanciano le incertezze del lavoro, mentre i tagli Fed in arrivo avranno impatto limitato
Ad agosto i prezzi al consumo crescono del 2,9% annuo e le richieste di sussidi di disoccupazione superano le attese. Due segni di un rallentamento imminente. Gli asset manager vedono la prima sforbiciata ai tassi dietro l’angolo, ma resta il nodo del dato core
Dalla Fed alle tensioni geopolitiche, fino al debito Usa e alle banche centrali: i driver del metallo giallo sono numerosi. Gli analisti vedono quota 3.850 entro giugno 2026
