Fed, per ora l’inflazione si muove come previsto: occhi sul petrolio
A febbraio l’indice dei prezzi è rimasto al 2,47%. Per i gestori, il Fomc è di fronte a un nuovo rebus. E non toccherà i tassi la prossima settimana. Calano le attese sui tagli
A febbraio l’indice dei prezzi è rimasto al 2,47%. Per i gestori, il Fomc è di fronte a un nuovo rebus. E non toccherà i tassi la prossima settimana. Calano le attese sui tagli
A dicembre i prezzi sono saliti dello 0,3% su base mensile, mentre il dato core è sceso. Gli analisti scommettono su una pausa, ma salgono le probabilità di un taglio prima dell’addio di Powell. Occhi sullo scontro con Trump
La prima rilevazione post shutdown stupisce con più posti creati e un tasso di disoccupazione in salita al 4,4%. Un mix di segnali contrastanti che, secondo gli asset manager, rende più difficili le valutazioni della Fed in vista della riunione di dicembre. “Un taglio dei tassi è possibile, ma serve cautela”
L'indice è salito dello 0,3% congiunturale, meno sia delle attese sia quanto fatto il mese prima. E anche il dato core mostra segnali di raffreddamento. Asset manager sempre più convinti: “Powell ha margini per una sforbiciata”. Ma le incognite legate a dazi e shutdown complicano le previsioni
Secondo gli analisti è solo un 'circo politico'. Ma se lo stallo dovesse protrarsi potrebbero esserci ripercussioni sia sulla politica monetaria che sull’economia americana. Ecco perché
Ad agosto i prezzi al consumo crescono del 2,9% annuo e le richieste di sussidi di disoccupazione superano le attese. Due segni di un rallentamento imminente. Gli asset manager vedono la prima sforbiciata ai tassi dietro l’angolo, ma resta il nodo del dato core
Solo 22mila nuove buste paga in agosto, mentre la disoccupazione sale al 4,3%. Per gli investitori Powell ridurrà i tassi di 25 punti base il 17 settembre. E potrebbe replicare prima della fine dell'anno. Occhi puntati sull’inflazione
I rincari dei beni per la casa spingono al rialzo del 2,7% l’indice dei prezzi al consumo su base annua. In salita anche il dato congiunturale e la componente core. Ma Trump festeggia e chiede tre tagli a Powell. Per i gestori, non è uno scenario da escludere. E in gioco ora c’è l’indipendenza stessa della banca centrale
Ad aprile i prezzi sono scesi al 2,3%. Meglio delle attese anche il dato core. Secondo gli asset manager, le tariffe di Trump cominceranno a pesare da maggio. E la Fed resterà in modalità wait and see
A gennaio prezzi in risalita oltre le attese. I mercati vedono uno slittamento della prossima sforbiciata, ma per alcuni gestori Powell potrebbe non tagliare affatto quest’anno
