BoJ, i mercati scommettono su una stretta: occhi su Ueda
Secondo i gestori, sarà cruciale carpire indizi su ritmo e tempi futuri del ciclo restrittivo. Attesi almeno altri due ritocchi. Le conseguenze su yen, Jgb e azionario
Secondo i gestori, sarà cruciale carpire indizi su ritmo e tempi futuri del ciclo restrittivo. Attesi almeno altri due ritocchi. Le conseguenze su yen, Jgb e azionario
Nonostante il rallentamento dell’entusiasmo verso i prodotti ESG più tradizionali, la transizione climatica continua a offrire importanti occasioni di investimento
Geopolitica, demografia e trasferimento della ricchezza stanno cambiando i portafogli. Per Carlin e Perone gli alternativi diventeranno sempre più strutturali, mentre l’intelligenza artificiale renderà la consulenza più personalizzata ma non la sostituirà. Italia compresa
Mentre Wall Street continua a correre grazie agli investimenti nell’intelligenza artificiale, il Vecchio Continente punta sull’economia reale per trasformare innovazione, produttività e crescita in un vantaggio competitivo duraturo
Al termine dell’Eurogruppo informale, la presidente della Bce striglia i governi e non si sbilancia sui tassi. I mercati prezzano tre aumenti entro fine anno, ma per i gestori sono troppo pessimisti
Salvo sorprese, Lagarde lascerà i tassi fermi e segnalerà l’aumento dei rischi per inflazione e crescita. Gli asset manager vedono una o due strette entro fine anno, ma secondo alcuni la prudenza potrebbe prevalere
Il peso crescente della politica sugli investimenti impone un ripensamento dell’asset allocation. Se gli Stati Uniti restano il principale motore dei mercati, Europa, Asia ed emergenti offrono nuove opportunità. Mentre obbligazioni, credito e asset reali tornano a giocare un ruolo chiave nella diversificazione
Per i gestori, l’audizione del presidente designato fa prevedere un forte discontinuità con l’era Powell. Ma non cambia radicalmente lo scenario per i tassi
Francoforte segnala rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita a causa della guerra. E si tiene le mani libere. I mercati prezzano tre aumenti del costo del denaro, ma gli asset manager frenano
Closing previsto per fine 2026. Poste le basi per un colosso globale dell’asset management da circa 2.500 miliardi di dollari di masse in gestione. Ma lo storico gestore britannico manterrà il suo marchio. Obiettivo dell’operazione: consolidare la presenza globale
