La BoE non taglia ma è più dovish: aumentano le scommesse su dicembre
Quattro banchieri su nove avrebbero preferito una sforbiciata. Per i gestori, una mossa a fine anno è probabile, ma tutto dipenderà dai dati e dalla manovra d’autunno del governo
Quattro banchieri su nove avrebbero preferito una sforbiciata. Per i gestori, una mossa a fine anno è probabile, ma tutto dipenderà dai dati e dalla manovra d’autunno del governo
La banca centrale lima dello 0,25% il costo del denaro e lo porta a 4,75%. È la seconda sforbiciata dell'anno. Dal board emergono però timori sulla dinamica dei prezzi. E anche i gestori nutrono dubbi. Trump e legge di Bilancio le principali incognite
Per gli analisti, crescita salariale e prezzi dei servizi restano ancora troppo alti. E l’inflazione è destinata a salire di nuovo. Per questo, l’istituto centrale britannico potrebbe rimandare tutto al 19 settembre
Dopo mesi di prezzi sull'ottovolante, il Regno Unito ha finalmente di che sorridere. Nel mese di maggio, l'inflazione del Paese ha infatti battuto le aspettative degli analisti sotto ogni profilo: mensile, perchè è salita dello 0,3% contro lo 0,4% atteso, ma anche annuale, perchè è scesa al 2% dal 2,3% della precedente rilevazione e si è così allineata per la prima volta all'obiettivo della Bank of England. Una sorpresa che, secondo i gestori, potrebbe portare il board a considerare l'ipotesi di un taglio già in agosto proprio alla vigilia della riunione in cui il board dovrà decidere quando abbassare così il costo del denaro dall’attuale 5,25%.
A gennaio l’indice dei prezzi Uk ha rallentato oltre le attese. E per i gestori il picco dei tassi potrebbe essere vicino. Lagarde invece tira dritto, ma secondo alcuni potrebbe passare alla modalità dovish entro fine anno
Quello attuale potrebbe essere uno stato di calma apparente. Ecco perché è meglio uscire dagli asset Uk
Dai rapporti con l’Iran alle divisioni nei Tory passando per l’uscita dalla Ue, la crescita economica e i mercati. Secondo Franklin Templeton quella di Johnson non sarà una passeggiata
"Le valutazioni azionarie nel mercato britannico sembrano attraenti e, nonostante i rischi di Brexit, molte preoccupazioni sono già state espresse in termini di prezzo". La view di M&G Investments
Jung (Mirabaud Am): "La crescita del Regno Unito resta su un percorso debole e l’incertezza attorno alla Brexit rende improbabile una mossa della Bank of England"
